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Volontariato e famiglia al centro dell’omelia del vescovo

Savona. Sono stati il volontariato e la famiglia al centro dell’omelia pronunciata oggi dal vescovo Lupi, nel corso della messa che ha concluso la processione al Santuario di Nostra Signora di Misericordia.

“Dove c’è servizio fatto con generosità e amore, lì c’è Dio. E lo verificano tutti coloro che sentono il desiderio di non vivere solo per se stessi, ma di impegnarsi a favore del prossimo, lo sentono nella gioia che sperimentano ogni volta che sanno dare qualcosa di sé per far felici gli altri” ha infatti affermato il presule in merito all’associazionismo, invitando i giovani ad impegnarsi: “Non lasciate che la vostra vita si consumi nella ricerca egoistica di soddisfazioni, o di piacere, nella assurda ricerca della felicità nelle cose che non la possono dare: la Parola di Dio ci dice che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Giovani, siate generosi: la vostra vita si arricchirà di gioia e di capacità di amare”.

Parlando della famiglia, invece, il vescovo savonese l’ha definita il luogo dove “si realizza la fondamentale vocazione di ogni uomo all’amore. Lì il bambino fa le prime esperienze dell’amore gratuito, della confidenza, della fiducia in qualcuno che ci ama per noi stessi”. Monsignor Lupi ha poi affrontato il tema delle molte coppie che si spezzano: “Ci sono famiglie, e sono tante purtroppo, in cui ad un certo punto si sente di non poter più continuare la vita insieme. La scelta di interrompere la vita matrimoniale non può essere mai considerata facile e indolore: quando due sposi si lasciano, portano nel cuore una ferita che segna più o meno pesantemente la loro vita, quella dei loro figli e di tutti coloro che li amano. Coniugi che vi trovate in questa sofferenza, questa vostra ferita è compresa anche dalla  Chiesa che vi comprende e vi è vicina”.

Altri temi affrontati nell’omelia quello della scuola (“Un ‘santuario’ dove giovani costituiscono il proprio futuro”), la politica (“Dove si decide il bene comune”), la sanità, ed in particolare le sofferenze dei malati e l’impegno di chi li assiste (“Meritano grande considerazione le professioni degli operatori sanitari, compiute in spirito di servizio, la generosa attività del volontariato, ogni presenza amica accanto a chi soffre”).