Albenga. Carlo Tonarelli, consigliere comunale ad Albenga e candidato alle regionali nella lista civica “Noi con Burlando”, parla di sanità e di promesse elettorali che, a suo parere, in alcuni casi sarebbero poco credibili.
“Anche se la sanità nella nostra provincia è la più importante fonte di occupazione con più di 3000 occupati – scrive in una nota Tonarelli – bisogna dire basta alle promesse elettorali bugiarde o irrealizzabili. Ai cittadini va detta la verità. Una ripresa che stenta, una produzione industriale che affonda , un PIL da terzo mondo fanno sì che dopo le elezioni regionali (e visto che per tre anni non ci saranno verifiche elettorali) il ministro Tremonti interverrà con la scure sui debiti e sulle spese”.
“In Liguria – continua – Burlando ha ripianato i debiti lasciati dal suo predecessore Biasotti. Il governo Berlusconi ha tolto alla Liguria 16 milioni di euro e c’è a destra chi ha anche il coraggio di promettere la luna. Se da una parte si tuona: “Ostetricia e ginecologia ad Albenga”, dall’altra si risponde : “il Santa Corona ritorni azienda”, poi c’è chi, come Barbero, che fino a ieri ha detto peste e corna del Santa Corona, ora dice che la sinistra ha tradito. Non si vuole semplicemente dire la verità”.
“Se non ci diamo una mossa – avverte Tonarelli – molti lavoratori (anche nella Sanità) rimarranno a casa o il turn-over sarà uguale a zero. Questo perché fino ad oggi non si è stati in grado di programmare le “mission” dei due ospedali. Albenga è per le sue caratteristiche un ospedale territoriale e può con questo recuperare, a pieno titolo, anche pediatria, Ostetricia e Ginecologia. Ma potrebbe diventare una eccellenza se si creasse un Hospice per tumorali o un reparto di riabilitazione per il pavimento pelvico”.
“Santa Corona può e deve diventare la sede della riabilitazione ortopedica – neurologica per tutta la Liguria il basso Piemonte e la Val d’Aosta. Dobbiamo creare del turismo sanitario verso questa parte di Ponente dove offrire a malati e accompagnatori una situazione ideale”.
“L’altra questione – conclude Tonarelli – è che la Sanità che deve essere meno politicizzata nelle scelte degli uomini e con primari che vengano scelti per meriti scientifici. Abbiamo bisogno di primari d’eccellenza che offrano richiamo.Basta promesse, ma programmi, fatti e meritocrazia. Altrimenti il declino sarà inevitabile”.
