[thumb:14915:l]Liguria. Si dice deluso dal piano casa approvato ieri dal consiglio regionale, il presidente regionale dell’associazione costruttori edili, Roberto Principe. “E’ un ulteriore, deludente segno – afferma in una nota – della particolarità ligure. Siamo delusi perché gli interessi di centinaia di lavoratori e imprese non sono stati considerati. Misure che nelle regioni confinanti vengono approvate senza scontri scatenano in Liguria guerre di religione”.
Secondo il numero uno ligure di Ance “le attività produttive meritavano maggiore considerazione: la proposta di emendamento che consentiva l’ampliamento in caso di miglioramento delle condizioni di lavoro e della capacità di produzione dell’azienda era ragionevole e utile”.
Insoddisfatti, ma per motivi diametralmente opposti, anche i Verdi, che tuttavia sottolineano: “Possiamo rivendicare il merito di avere bloccato emendamenti che sarebbero stati davvero devastanti per i nostro territorio. Il rischio di un ulteriore peggioramento della legge era concreto, soprattutto per le proposte dei consiglieri del centrodestra, che avrebbero reso al nostra regione una colata di cemento”.
“Il lavoro che abbiamo svolto sia in commissione sia in consiglio – sottolineano Cristina Morelli e Carlo Vasconi, rappresentanti in Regione del movimento ambientalista – ha fatto sì che gli emendamenti peggiori, dal punto di vista dell’impatto ambientale, di alcuni esponenti della maggioranza fossero ritirati o neppure non presentati”. “Chiediamo a questo punto un serio monitoraggio da parte degli organismi preposti ai controlli per bloccare ogni forma di abuso, rispetto ai vincoli posti dalle legge” concludono poi i due consiglieri regionali.
