
[thumb:10501:l]Savona. Sviluppi sulla vicenda dell’appartamento di Loano dove due donne esercitavano la “professione” di prostitute. Gli agenti della Squadra Mobile di Savona hanno infatti indagato D.V., colombiana di 25 anni, per favoreggiamento della prostituzione e per aver, di fatto, offerto alloggio ad una cittadina sprovvista di regolare permesso di soggiorno. L’indagine della polizia aveva finora portato all’arresto della 43enne brasiliana Teodoria Machado Vieirauna non per lo svolgimento di quello che viene definito il mestiere più antico del mondo, ma l’inottemperanza ad un ordine di espulsione emesso dalla questura di Treviso lo scorso anno e la conseguente violazione delle norme sull’immigrazione clandestina della legge Bossi-Fini.
Le ulteriori indagini svolte dagli uomini della volante hanno permesso di indagare quindi anche la seconda donna, ufficialmente residente a Brescia, perché, avendo un regolare permesso di soggiorno, ha potuto affittare l’appartamento dove esercitava insieme alla brasiliana. Per tali motivi la polizia ha potuto indagarla per favoreggiamento della prostituzione e per aver dato ospitalità a Teodoria Machado Vieirauna, cittadina irregolare, che peraltro è stata condannata a cinque mesi di reclusione e già espulsa dal paese. .