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Boom di Pmi tra gli under 30: Liguria agli ultimi posti

Vado Ligure stabilimenti

[thumb:1211:l]Liguria. La crisi aguzza l’ingegno, soprattutto fra gli under 30. Potrebbe essere questo il sottotitolo dello studio effettuato dalla Camera di Commercio della Brianza, secondo cui sono state oltre 52 mila le aziende avviate da giovani nei primi 6 mesi del 2008. Questo nonostante il momento di recessione economico-finanziaria o forse proprio a causa di ciò. Tuttavia la ricerca si basa in gran parte sulle richieste di nuove partite Iva: fenomeno che potrebbe invece indicare la volontà dei datori di lavoro di “esternalizzare” alcune prestazioni, con lavoratori che, pur prestando lo stesso tipo di attività per la medesima azienda, non risultano più essere dipendenti dell’impresa.

Sia che si voglia leggere in positivo, sia che lo si consideri in negativo, il dato riguarda solo marginalmente la Liguria, che si colloca all’undicesimo posto nella classifica nazionale con 811 nuove micro-imprese, pari a poco più dell’1,5% del totale nazionale, seguita da Sardegna (799), Marche (704), Friuli Venezia Giulia (471), Trentino-Alto Adige (453), Umbria (460), Molise (154), Basilicata (304) e Valle d’Aosta (58), mentre ai primi posti si collocano Lombardia (4.772), Campania (3.507) e Piemonte (3.171). In Italia i giovani al di sotto dei 30 anni che sono titolari di impresa individuale, attualmente ammontano a poco meno di 216 mila unità.