Economia

Ferrania: la cassa continua, sindacati ancora scettici

Protesta Ferrania 3

[thumb:3578:l]Cairo M. “Non è stato un incontro positivo. Alla fine del vertice non è stato di fatto raggiunto alcun accordo. Si sono stabilite solo delle linee guida generali, affermazioni di massima che non accontentano i lavoratori e il sindacato”. E’ il commento a caldo del segretario provinciale delle Filcem-Cgil Fulvio Berruti sul vertice che si è svolto al ministero sul caso di Ferrania. “In primo luogo abbiamo registrato l’assenza del ministero del lavoro, che avrebbe dovuto fornire garanzie in merito ai percorsi di ammortizzatori sociali. Aspettiamo un incontro per la prossima settimana. Abbiamo apprezzato le rassicurazione sulla cassa integrazione in deroga, ma dovrà essere accompagnata da un ulteriore cassa integrazione straordinaria fino allo start-up della nuova fase industriale, e su questo punto accordi ancora non ce ne sono”.

I sindacati aspettano tuttavia certezze anche sui progetti di rilancio e sulle ricadute occupazionali: “Resta da definire quale sarà il vero indotto industriale e quindi quanti, dei 160 lavoratori esclusi dal piano industriale verranno riassorbiti. Auspichiamo che ci siano novità sulla piattaforma tecnologica, su cui la Regione ha investito 15 mln di euro, sarà necessario trovare altre sinergie produttive per ricollocare tutti i dipendenti”.

Se la prossima settimana nell’incontro al ministero tra azienda e sindacati si dovranno definire gli interventi sociali per i lavoratori, il tavolo tecnico ministeriale sullo sviluppo industriale è stato aggiornato al prossimo autunno.