
[thumb:2559:l]Savona. La Fiom-Cgil ha indetto per domani, giovedì 9 luglio, una manifestazione per protestare contro la mancanza di risposte da parte di Trenitalia in merito alla commessa di 150 locomotive E464, il cui acquisto “permetterebbe di evitare l’espulsione dei lavoratori precari e la cassa integrazione per i dipendenti assunti a tempo indeterminato”, spiegano i rappresentanti dei lavoratori. Dopo la notizia di un possibile annuncio del ministro Scajola in visita alla Bombardier lunedì 13 luglio, i sindacati affermano: “Abbiamo sentito l’azienda e non sa nulla in proposito. Fino a quando non ci saranno conferme ufficiali di uno sblocco nella commessa la protesta dei lavoratori proseguirà nelle forme stabilite”, ha dichiarato ad IVG.it il segretario provinciale della Fiom-Cgil Alberto Lazzari.
“L’accordo recentemente siglato tra Regione Liguria e Trenitalia – sottolinea ancora una nota sindacale – ha finalmente individuato i fondi necessari all’acquisizione del nuovo materiale rotabile, ma la situazione non si è ancora sbloccata. Se la Regione ha mantenuto i suoi impegni, ora spetta infatti a Trenitalia dare il via libera definitivo alla commessa”.
“Per questo motivo – dichiarano i vertici della Fiom savonese – dopo un mese di mobilitazione e una lunga serie di iniziative, presidi, manifestazioni, incontri, i lavoratori della Bombardier scenderanno nuovamente in piazza per ottenere una risposta immediata. Il tempo è scaduto: il ritardo che si sta verificando interrompe la continuità delle forniture delle industrie dell’indotto di Bombardier, mettendo a repentaglio il posto di lavoro di centinaia di persone a Vado e su tutto il territorio nazionale”.
Il punto di raccolta dei manifestanti è previsto in via Gramsci, presso la sede dell’Unione industriali, alle 9,30, Da qui partirà poi un corteo che si snoderà per via Paleocapa e piazza Mameli, fino ad arrivare in piazza Saffi, davanti alla Prefettura.