
[thumb:10025:l]Loano. Agricoltori presidio per prevenire gli incendi e difendere il patrimonio boschivo, ed in particolare in quelle aree ad alto rischio nei mesi caldi dell’anno come aree protette e riserve. Mentre per turisti e cittadini è in arrivo il decalogo salva boschi. Sono alcune delle proposte e delle iniziative portate in dote per la settimana edizione di “Non scherzate con il fuoco!” che vedrà la presenza di un punto informativo sul lungomare di Loano, il 4 e 5 luglio, per tutto il giorno, inerente la famosa campagna nazionale di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile per la tutela e la salvaguardia delle aree boschive italiane , dell’organizzazione agricola provinciale da sempre impegnata in difesa dell’ambiente. Una difesa che può trovare il sostegno diretto del mondo dell’agricoltura, e degli agricoltori “coinvolgendo le imprese agricole – lancia l’idea il Presidente Provinciale, Paolo Calcagno- nell’attività di prevenzione, sorveglianza, manutenzione e gestione delle foreste”. A maggior ragione quando c’è una legge “di orientamento – spiega ancora – che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale anche attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici agricoli. L’azienda agricola oggi è in grado di offrire anche servizi. E’ multifunzionale”.
C’è già un precedente in Toscana. Nella Provincia di Massa Carrara, in Lunigiana, gli agricoltori non solo sono diventati delle sentinelle operative h 24 sul territorio ma addirittura forniti di moderne apparecchiature, come cellulari hi-tech con Gps, per comunicare, mettere in preavviso e fare entrare in azione i gruppi incaricati nello spegnimento. “Gli agricoltori – invita la Provincia a prendere in considerazione la possibilità il Presidente degli agricoltori – possono essere molto utili alla causa ed essere una risorsa importante nella lotta contro il fuoco, anche grazie ai mezzi, alle attrezzature e alle professionalità, utilizzate per i normali lavori agricoli”.
Ma in occasione del week-end di “Non scherzate con il fuoco!” Coldiretti ha anche stilato un vademecum per evitare di provocare accidentalmente incendi. Semplici regole e norme di comportamento che possono evitare gravi conseguenze al territorio come il non accendere fuochi, non gettare mozziconi di sigarette né rifiuti, controllare la marmitta della propria vettura e avvertire tempestivamente. L’intento è quello di “sensibilizzare le imprese agricole e cittadini sulla necessità di lavorare assieme per evitare la distruzione del nostro patrimonio boschivo – spiega il Presidente Calcagno – adottando i giusti comportamenti e collaborando con le forze dell’ordine per segnalare eventuali casi di incendio doloso”. Per evitare un incendio nel bosco non bisogna accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre non abbandonare mai rifiuti o immondizie, specie bombolette di gas, deodoranti e vernici, nei boschi. In caso di incendio, mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente Corpo forestale (1515) o vigili del fuoco (115). “Dal momento che – conclude Calcagno- un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali”.