
[thumb:12968:l]Savona. Ha un “marchio” ligure, con forte componente savonese, il pirogassificatore di biomasse che entrerà in funzione a Caluso (Torino). L’impianto rappresenta l’evoluzione tecnologica del classico termovalorizzatore di rifiuti: più economico, meno impattante, più facile da realizzare e da gestire.
Al suo sviluppo, sostenuto dal gruppo imprenditoriale che fa capo al presidente degli industriali liguri, Umberto Risso, e dalla società piemontese Cip, hanno contribuito, con il progettista Luigi Bellomo, l’ingegnere Ferruccio Pittaluga, varazzino, docente dell’Università di Genova al Campus di Savona, e la società Savona Combustion Laboratory.
Nell’impianto di Caluso, la cui messa a punto ha richiesto un investimento di circa 3 milioni di euro, saranno sottoposti a pirogassificazione residui di produzioni agricole, biomasse forestali, foglie, scarti dell’industria alimentare; avrà una potenza elettrica di 400 kilowatt ed una termica di 600 kw. L’energia elettrica sarà venduta all’Enel e il calore sarà ceduto per riscaldare una piscina pubblica.