[thumb:12172:l]Savona. Si è concluso questa mattina il primo ciclo di incontri sul tema della sicurezza promossi dal vicesindaco Paolo Caviglia. Ad aprire i lavori è stato il saluto del sindaco Federico Berruti, a cui poi è suguito l’intervento di Alessandra Kustermann, responsabile “soccorso violenza sessuale e domestica” alla clinica Mangiagalli di Milano. “La violenza sessuale è un reato – ha sottolineato la dottoressa Kustermann – da chiunque sia commesso. Purtroppo in Italia, nonostante sia stato abrogato dal 1981 il delitto d’onore, ancora oggi chi commette delitti passionali in ambito famigliare ricorre in pene più lievi rispetto a colui che commette violenza nei confronti di estranei. La violenza può essere fisica, psicologica, sessuale, economica o assumere la forma dello stalking, riconosciuta oggi anche in Italia”.
“Le vittime – ha spiegato inoltre il medico, specializzato in ginecologia e ostetricia – tendono inoltre ad isolarsi dagli amici e dal contesto sociale. Ritengo a questo proposito molto lodevole l’iniziativa della casa rifugio aperta dal distretto sociosanitario savonese e la casa di accoglienza di secondo livello che verrà attivata. Un esempio per tutta l’Italia che spero venga replicato anche sul resto del territorio”.
E’ stato poi presentato da alcune studentesse del Liceo “Della Rovere” il progetto “Violenza di genere: la parola ai giovani”, curato da Fulvia Diotti e Massimo Macciò dell’associazione Ipotesi e basato sull’analisi di questionari anonimi, compilati nell’anno scolasco 2007/08 da 240 giovani di età compresa tra i 16 e i 20 anni, che ha permesso di tracciare una fotografia delle situazioni considerate da ragazze e ragazzi come abusi o violenze psicologiche.
Nella seconda parte dell’incontro si è tenuto un vivace dibattito con gli interventi di Angelo Canepa e Gian Franco Pallanca (specialisti in criminologia clinica dell’Asl 2), Lucia Bacciu (assessore alla Promozione Sociale del Comune di Savona e presidente del distretto sociosanitario Savonese) e Lorena Rambaudi (ex assessore provinciale alle Pari Opportunità e alla Sicurezza).
Grande interesse ha poi suscitato la ricerca promossa da Asl 2 e associazione Ipotesi su “La violenza contro le donne rilevata attraverso i dati di accesso ai servizi di pronto soccorso della provincia di Savona. Quinquennio 2004/08” .
