Economia

Stangata sui passi carrabili: i Comuni albenganesi uniti contro la Cosap

Passo carrabile

[thumb:11395:l]Ponente. La faccenda dei bollettini della Cosap recapitati in massa ai cittadini della provincia, con cifre caricate di sanzioni e more, tiene banco anche nel Ponente savonese. I Comuni dell’entroterra ingauno avanzeranno coordinatamente una richiesta di sospensione degli avvisi di pagamento emessi dalla Tecnocivis Spa, partecipata della Provincia per la riscossione, appunto, del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche relativo ai passi carrabili. Anche la Comunità Montana approverà il documento assunto dai singoli consigli comunali.

Capofila dell’iniziativa l’amministrazione civica di Garlenda, che lo scorso 9 aprile ha ospitato un’assemblea pubblica per raccogliere le istanze dei cittadini, preoccupati per i solleciti di pagamento (sebbene ancora informali) sull’occupazione dei passi carrabili. All’incontro garlendese hanno presenziato, insieme al primo cittadino di casa, Giuliano Miele, il sindaco di Stellanello, Giovanni Conti, in qualità di assessore della Comunità Montana, e, fra gli altri, rappresentanti del Comune di Ortovero e di Villanova d’Albenga. Gli amministratori hanno deciso di muoversi tutti insieme per chiedere al commissario prefettizio Mario Spanu, al vertice dell’ente provinciale, almeno il congelamento dei pagamenti.

Nel mese di marzo 2009 la Tecnocivis ha inviato ai cittadini una serie di solleciti, a mezzo dei quali richiede che entro il 30 aprile si provveda alla pagamento del canone Cosap degli anni tra il 2005 ed il 2009 relativamente a tipologie di occupazione permanenti quali gli accessi carrabili. Alle richieste di pagamento, oltre alla tariffa del canone come deliberata dalla giunta provinciale, sono state applicate elevate sanzioni ed interessi di mora

Secondo quanto è emerso durante l’assemblea pubblica tenutasi a Garlenda, i solleciti di pagamento recapitati contengono svariati errori. Molti passi carrabili agricoli, per esempio, sono stati classificati come civili con conseguente aumento della tariffa applicata. Inoltre, a molti detentori di concessioni di passi carrabili (che in passato si erano autodenunciati alla Provincia di Savona perché nessuna richiesta di pagamento Cosap veniva loro richiesta) era stato risposto che nulla dovevano: in alcuni casi perché in passato avevo ceduto gratuitamente alla Provincia di Savona porzioni di terreno per l’allargamento delle strade provinciali e, pertanto, la Provincia stessa li aveva esentati dal pagamento del relativo canone Cosap; in altri casi perché, trattandosi di accessi carrabili a raso, non dovevano versare alcun canone; in altri casi ancora perché per i cancelli posti all’interno della proprietà di circa 3 metri rispetto alla strada provinciale nulla è dovuto.

Il sindaco di Garlenda, Giuliano Miele, sottolinea: “La Tecnocivis non ha effettuato i dovuti sopralluoghi prima di emmettere gli avvisi di pagamento e non appare chiaro quali sono le tipologie ed i requisiti per cui un accesso carrabile sia soggetto alla Cosap e quando meno. Infine, non è chiaro il motivo per cui a molti cittadini ogni anno venga recapitato un bollettino contenente l’ammontare del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche e ad altri questo bollettino non venga proprio recapitato”.

Il Comune di Garlenda, in particolare, chiede che la Provincia di Savona e la Tecnocivis Spa sospendano le richieste di pagamento Cosap in attesa che siano compiute verifiche sulla regolarità degli accertamenti effettuati, svolgendo sopralluoghi sulle località interessate, con conseguente eventuale rettifica. Da Garlenda e dai Comuni limitrofi, inoltre, la richiesta di maggiore chiarezza sulle caratteristiche per cui un accesso carrabile sia soggetto al canone Cosap e quando sia esente. Condiviso accordo dei Comuni albenganesi anche sulla eliminazione delle sanzioni e degli interessi applicati.