
[thumb:8811:l]Saranno quasi 9,2 milioni gli italiani che si sono messi in viaggio per le festività pasquali, pari al 19,4% della popolazione, a cui potrebbe ancora aggiungersi una fetta della percentuale di indecisi, pari a 4,2 milioni. Il dato è stato diffuso oggi dall’Osservatorio nazionale per il turismo e conferma che la meta preferita è il territorio italiano (77,3%), mentre la vacanza all’estero riguarderà soltanto il 18,6% degli italiani, contro il 26,9% dell’anno scorso.
Gli italiani che partiranno per le vacanze pasquali saranno dunque, secondo l’Osservatorio, circa un milione in più rispetto allo scorso anno e, per la maggior parte, preferiranno le destinazioni nazionali a quelle estere. Saranno famiglie dal reddito medio, che privilegeranno territori vicini alla propria residenza – soggiornando verosimilmente nella seconda casa – o che si spingeranno solo in regioni limitrofe.
Soddisfatto il sottosegretario al Turismo Michela Brambilla. “Se è importante che soprattutto la nostra domanda interna stia dimostrando in queste festività pasquali una sostanziale tenuta – spiega – è altrettanto significativo che, rispetto all’anno scorso, siano molti di più gli italiani che preferiscano trascorrere questo periodo di vacanza in località italiane anziché recarsi all’estero”.
Il giorno di Pasqua saranno aperti il 94,5% ristoranti, pari a poco più di 54.000 unità. Secondo la Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, che ha realizzato un sondaggio, per quasi il 60% dei ristoratori intervistati i risultati attesi sono sullo stello livello del 2008 sia in termini di clientela che di fatturato, mentre circa quattro ristoratori su dieci sono pessimisti e si aspettano una Pasqua sottotono rispetto all’anno scorso; dunque il saldo è negativo. Sono attesi poco più di 4,3 milioni di clienti per una spesa pari a 182 milioni di euro. In flessione tutte le tipologie di clientela, in particolare quella non turistica. Al ristorante prevale l’offerta del menu tutto compreso ad un prezzo medio di 42 euro. Secondo Coldiretti domani un italiano su tre mangerà carne di agnello.
Tutto esaurito, o quasi, nelle località della riviera ligure di ponente, in ascesa anche le prenotazioni in agriturismi e b&b dell’entroterra. Le vacanze, però, saranno di breve durata e all’insegna del risparmio, sostengono le categorie turistiche.