
[thumb:964:l]Savona. Savona è tra le province italiane che ha deliberato l’incremento dell’addizionale all’accisa sull’energia elettrica, seppur con un lieve + 0,04 euro per 1.000 kwh rispetto all’anno precedente. Sugli stessi livelli di Savona si piazzano le province di Belluno, Biella, Cremona, Gorizia, Imperia, Mantova, Milano, Piacenza, Rimini. L’aumento più consistente ha riguardato le province di Napoli e Como, per le quali l’incremento è stato pari a 2,1 euro per 1.000kwh. Seguono le province di Bologna, con un aumento di 0,554 euro.
I dati sono stati resi noti dall’Ancot, l’associazione nazionale consulenti tributari. L’accisa sull’energia elettrica è istituita in favore delle province per qualsiasi uso effettuato in locali e luoghi diversi dalle abitazioni, per tutte le utenze, fino al limite massimo di 200.000 KWH di consumo al mese, e la sua misura è di 9,30 euro per mille KWH. Le province, tuttavia, possono deliberare aumenti fino a 11,40 euro. Secondo i dati forniti dall’Ancot, dunque, nella stragrande maggioranza delle province italiane l’accisa è pari a 11,36 euro ovvero nelle seguenti province che, tra l’altro, confermano la misura dell’addizionale dell’anno precedente: Agrigento, Alessandria, Arezzo, Ascoli Piceno, Benevento, Bergamo, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Caserta, Catania, Catanzaro, Chieti, Cosenza, Crotone, Enna, Foggia, Forlì Cesena, Frosinone, Genova, Grosseto (11,10), La Spezia, Latina, Lecce, Livorno, Lodi, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Matera, Messina, Medio Campidano, Novara, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano, Palermo, Parma, Perugia, Pesaro e Urbino, Pescara, Pisa, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rovigo, Salerno, Sassari, Siracusa, Taranto, Teramo, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verbano-Cusio-Ossola, Vicenza e Viterbo (11,3). Scende invece a 10,84 euro ad Ancona e a 10,32 a Lecco, a 10,3 a Pistoia e Pordenone, a 10 a Trapani, mentre a 9,3 euro nelle seguenti province, che pure confermano l’addizionale dell’anno prima: Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia. L’unica provincia in cui si riscontra una flessione rispetto all’anno prima è Cuneo con -0,26 euro portando l’addizionale a 10,59 euro. Non si riscontra nel contempo alcuna delibera per la provincia di Roma.