[thumb:8089:l]Alassio. Manca poco alla conclusione dei lavori di riqualificazione e recupero del Grand Hotel di Alassio e alla luce dei recenti attacchi apparsi sulla stampa prende la parola la società che si è occupata dell’operazione: la Fincos spa.
La società ha inviato una nota stampa in cui chiarisce molte delle polemiche apparse in tutti questi anni sui giornali, a partire dalla durata del cantiere: “L’intervento si sarebbe infatti potuto concludere nei tempi contrattuali se soltanto i gruppi di minoranza, anziché strumentalizzare ogni questione pensando al proprio tornaconto, avessero pensato anche al bene della città. È cosa ovvia, e nel contempo ineludibile, che un grande cantiere edile nel cuore di una città balneare comporti, per il periodo necessario al suo compimento, disagio agli abitanti ed ai turisti”.
“Altro è, però, essere lungimiranti e saper cogliere il beneficio che la comunità conseguirà al termine della realizzazione delle opere in discorso, altro è voler conseguire interessi particolari di singoli soggetti. Così è stato fatto ad opera di alcuni esponenti di minoranza che, con azioni pretestuose, hanno agito a suon di esposti in Regione, alla Procura, ricorsi al TAR, interrogazioni comunali, ecc…Tali azioni hanno, inevitabilmente, inciso negativamente sui tempi delle pratiche amministrative pendenti, già di per sé sufficientemente lunghe e complesse”.[image:8089:r]
La nota prosegue parlando dell’ultima polemica relativa all’assenza delle tubature necessarie per il pescaggio dell’acqua di mare necessaria al funzionamento del centro di thalassoterapia: “Il progetto iniziale prevedeva, ovviamente, le tubazioni di adduzione di acqua marina per le piscine per le quali sono state lasciate, nel corso dei lavori, le opportune predisposizioni; il progetto “esecutivo” di tali opere idrauliche, a firma dell’ing. Ferrando, è stato depositato nel marzo 2008 ed approvato, da tutti gli Enti, con la recente Conferenza dei Servizi deliberante del 5 marzo 2009.”
Su questa polemica è intervenuto duramente anche il sindaco di Alassio, Marco Melgrati, che si è scagliato contro Enrico Mantellassi, ex consigliere di maggioranza della giunta alassina, dichiarando: “Deve smettere di fumarsi i gerani del proprio balcone, perché gli fanno male alla salute, e gli fanno dire stupidate talmente grossolane che diventano inverosimili – afferma il primo cittadino -. In data 5 marzo 2009 è stato approvato a titolo definitivo il progetto in conferenza dei servizi che prevede le autorizzazioni del progetto stesso, presentato in tempi non sospetti, e soggetto al lungo iter e ai problemi che hanno caratterizzato la vicenda del Grand Hotel, denunce delle minoranze e sequestri della magistratura compresi, che prevede appunto la posa in opera dei tubi a mare; a mare, perché a terra è già stata realizzata la canalizzazione dove alloggiare i tubi”.
La nota stampa della Fincos prosegue poi parlando della polemica sul canone della concessione che verrà riconosciuto al Comune: “Ci permettiamo, infine, di porre in evidenza che la Fincos spa sta affrontando il complessivo intervento con “mezzi propri”, investendo cioè decine di milioni di euro, il cui ritorno è, allo stato, sempre più incerto ed aleatorio in ragione delle interminabili vicende politico-amministrative e della pubblicità negativa che giornalmente le testate locali ci dedicano. Non crediamo, quindi, che l’attenzione vada concentrata sul “canone d’affitto” più o meno simbolico, quanto piuttosto sulla complessiva capacità di ritorno dell’investimento operato da un privato su immobili di proprietà del Comune”.
