
Le prime schermaglie della futuribile campagna elettorale savonese fanno presagire un livello abbastanza particolare di scontro fra le diverse candidature e le forze politiche: lo schieramento di centro destra, infatti, sta svolgendo un tentativo di spostamento del โterreno della contesaโ.
Unโintenzione che merita un minimo di approfondimento.
La coalizione che teoricamente sarebbe chiamata a presentare il bilancio dellโamministrazione uscente sta cercando, infatti, di sottrarsi a questo compito e di misurare le proprie โchancesโ su di unโaltra dimensione.
Nel rammentare che le candidature saranno valide soltanto al momento della presentazione delle liste, quindi 30 giorni in precedenza alla domenica in cui saranno fissati i comizi elettorali (data che non รจ ancora stata determinata dal Consiglio dei Ministri) stando allo stato degli atti a nostra conoscenza la Signora Sindaco uscente non dovrebbe piรน essere ripresentata al giudizio delle elettrici e degli elettori savonesi: รจ questa la prima anomalia che si incontra. Lo si potrebbe giudicare un maldestro tentativo di sfuggire ad una valutazione complessiva sul concreto svolto dallโamministrazione uscente, cercando di definire altrove โ appunto โ โil terreno della contesaโ della nuova consultazione elettorale.
Il secondo fatto anomalo che si riscontra, sempre seguendo la traccia delle intenzioni (almeno fin qui apparentemente espresse) della costruenda coalizione di centro โ destra, sarร rappresentato dalla possibile/probabile presentazione di una lista compresa nel perimetro del sostegno a chi sarร il candidato โ Sindaco, intestata direttamente al presidente della Regione Liguria: una lista โToti per Savonaโ.
Lโintendimento degli esponenti del centro โ destra savonese sembrerebbe chiaro: a) evitare il giudizio sullโamministrazione uscente; b) costruire la campagna elettorale su due livelli, una campagna elettorale di Serie B e unโaltra di Serie A. In quella di serie B il candidato โ sindaco che sarร scelto batterร la grancassa del populismo spicciolo (pulizia, rifiuti, immigrati da esorcizzare, mercato del lunedรฌ, ecc,ecc) andando avanti con promesse a buon prezzo. Nella campagna elettorale di Serie A (finanziamenti europei, portualitร , sviluppo, rapporti istituzionali, sanitร , infrastrtture) ai savonesi sarร detto: votate in modo omologo allโamministrazione regionale e lรฌ ci sarร chi si procurerร di elargirvi qualche briciola scappata dal piatto.
Cosรฌ potrebbe essere riassunta la campagna elettorale del centro destra savonese: fidatevi di un bel protettorato e occupatevi delle vostre minuzie che alle grandi questioni ci penseranno da Reggia De Ferrari.
Eโ naturale che non si puรฒ rispondere a questo tipo di impostazione in maniera semplicistica rivendicando una sorta di campanilistico โderbyโ. Savona versus Genova.
Sarร il caso per quanti riterranno necessario contrastare questa pericolosa operazione di subalternitร e di vera propria sudditanza extramoenia muoversi sul terreno del progetto per far sรฌ che siano posti in maggiore evidenza alcuni elementi che giร abbiamo esposto in diverse sedi ma che รจ il caso di rilanciare con forza:
a) quello della Cittร capoluogo. Dizione dal duplice significato: costruire una massa critica nei rapporti con Regione e Governo; fattore di unificazione a livello provinciale. Il destino di Savona non potrร che costruirsi fuori di Savona (smentendo Taviani che soleva sostenere che Savona ha sempre sbagliato la politica estera);
b) quello della comprensorialitร ( intuizione che molti stanno cavalcando senza dimostrare di averne compreso appieno il significato). Una indicazione concreta in questo senso potrebbe essere rappresentata dalla stipula di una Alleanza Territoriale (sostitutiva della fallimentare Area di Crisi Complessa, allโinterno della quale tra lโaltro Savona risulta incredibilmente assente) provvista di sede istituzionale stabile (es. assessorati omologhi nei comuni partecipanti allโAlleanza) cui affidare almeno sei missioni dโintervento: infrastrutture (portuali, ferroviarie, stradali: le infrastrutture rimangono essenziali nel discorso della crescita delle possibilitร di lavoro) il piano regolatore delle connessioni (affrontando a livello sovracomunale la spinosa questione del digital divide); Sanitร , con il ribaltamento territoriale in stretta connessione con il sociale (recuperando una strategia socio-sanitaria) e la difesa e implementazione della realtร dei presidi esistenti; Energia: chiusa la partita del gas rimane comunque la necessitร di far sรฌ che il nostro comprensorio si ponga allโavanguardia in questo campo, ad esempio, nella produzione dellโidrogeno verde; Difesa ambientale (con la gestione delle importanti aree verdi presenti sul territorio); la questione di una presenza culturale diffusa esaltando il legame tra il campus di Legino e il territorio e la valorizzazione delle forte presenza associativa.
c) quello del federalismo municipale. Il rilancio dei quartieri non potrร avvenire (anche qui sarร necessario comunque un discorso sovracomunale) se non individuando la stabilitร di una struttura istituzionale โ amministrativa โ tecnica e alcune missioni di fondo: rovesciamento territoriale in campo socio โ sanitario (con forti elementi di gestione diretta sul territorio) e ricucitura degli โstrappi urbanisticiโ come prime indicazioni;
d) Adeguamento della struttura interna al Comune con la ricostruzione di una struttura adeguata culturalmente e tecnicamente alle novitร che avanzano a partire dalla costruzione di mansioni di giunta poste in una dimensione composta da un mix di deleghe e di progetti a termine. Flessibilitร e capacitร di lavoro collettivo, nellโambito delle responsabilitร assegnate al Sindaco dalla legislazione vigente, dovranno costituire le cifre per un discorso di ricostituzione per un effettivo livello di governo. Cosรฌ come servirร anche unโattrezzatura organizzativa adeguata per promuovere la dimensione sovracomunale giร piรน volte richiamata e le relazioni con gli Enti sovraordinati anche e soprattutto in funzione dellโacquisizione dei finanziamenti sui diversi piani,โin primisโ quello europeo.
Franco Astengo
Coordinamento โIl rosso non รจ il neroโ