Roma. Dovrebbe arrivare nelle prossime ore la soluzione al rebus sul numero di commensali nei locali che ha diviso il Governo e le Regioni. E questa dovrebbe risiedere nella formula “sì alle tavolate con più di quattro persone, ma solo all’aperto”.
“Spero che usino questo momento per fare chiarezza. Trovo surreale vedere sei persone che vanno al ristorante e due che si siedono al tavolino di fianco”, ha rincarato la dose questa mattina il presidente ligure Giovanni Toti intervistato ad Agorà su Rai3. “Io credo che ora sia il momento di aprire, me lo dicono i numeri. Si va verso l’estate, il Paese deve ripartire”, ha aggiunto.
La questione era emersa due giorni fa quando il ministero della Salute aveva specificato con una circolare che nel decreto approvato ad aprile la regola precedente era stata automaticamente confermata anche per la zona bianca. Quindi niente tavolate con più di quattro persone, a meno che non siano familiari o conviventi, allo stesso tavolo, cosa che sembrava possibile da alcune interpretazioni dei vari decreti. Ora, invece, l’orientamento dovrebbe cambiare.
Secondo le regioni e diverse componenti del centrodestra, questa interpretazione – concorde con le prescrizioni del Cts – è troppo restrittiva ma si è vicini ad un accordo. Il punto di caduta sarebbe quello di lasciare il limite solo per i ristoranti al chiuso. Il sottosegretario alla Salute, il ligure Andrea Costa, auspica “almeno per i locali all’aperto in zona bianca, di togliere il vincolo del tetto massimo mentre per i locali al chiuso l’allentamento potrebbe essere graduale”. La ministra per le Autonomie, Mariastella Gelmini, resta invece convinta di lasciare questa restrizione solo per la zona gialla. Al tavolo tecnico dovrebbero partecipare comunque anche i tecnici delle Regioni, le quali si dicono sorprese “che l’interpretazione del governo sul tema sia avvenuta in maniera autonoma”. Tra i temi ci saranno però anche l’eventuale apertura delle discoteche (il Cts sta esaminando i protocolli proposti) e il settore del wedding, per quale si spera possano esserci deroghe.
Ma all’ordine del giorno restano, per la zona bianca che la Liguria conquisterà il 7 giugno, altre questioni da risolvere: “Adesso bisogna affrontare il tema delle discoteche”, annuncia il sottosegretario Costa, per il quale in questi luoghi bisogna annullare il divieto di distanziamento, tracciare chi entra e concedere “la possibilità di ballare“.


