
Lโipotesi di ulteriore cementificazione speculativa riferita al lungomare di via Nizza (villette a schiera) deve essere seccamente respinta in un quadro di complessiva rielaborazione della visione urbanistica della Cittร .
In un quadro generale di recupero di attrattivitร , di relazione tra il centro e la periferia e ancora di progettualitร riguardante lโintero comprensorio รจ evidente che si presentano diversi โstrappiโ nella struttura urbanistica cittadina che dovranno essere sicuramente colmati.
Nellโelaborazione progettuale che stiamo elaborando come gruppo โIl rosso non รจ il neroโ riteniamo che la nuova amministrazione comunale che sarร eletta con le prossime elezioni debba muoversi si queste precise coordinate.
La struttura urbanistica dovrร tenere conto delle prioritarie esigenze di riqualificazione sia nel permettere le necessarie ristrutturazioni, ricucendo gli strappi nel tessuto della cittร , sia nellโimpedire ipotesi di nuova, inutile e dannosa, cementificazione.
Diverse e importanti sono le aree sulle quali operare in modo da evitarne il definitivo degrado, elaborando progetti non destinati alla speculazione ma allโutilitร pubblica, al verde, al rinnovamento delle strutture sociali e alla territorialitร sanitaria.
A parte il problema enorme creato dallโAurelia Bis in vari punti (di fronte alle Funivie, Corso Ricci, ecc) le questioni emergenti possono essere cosรฌ riassunte: piazza del Popolo con la ex squadra Rialzo, ex cantieri Solimano, lโarea dello stadio Bacigalupo e del CSI a Legino, Orti Folconi, aree di pregio tra ex-Enaip e San Giacomo, Funivie, ex-sottostazione elettrica di Lavagnola e relativi capannoni non utilizzati, i chioschi di Piazza del Popolo.
La questione dello stadio รจ sicuramente da discutere e definire, immaginando in prospettiva un impianto di dimensioni ridotte, cosรฌ come debbono essere ripensate, oltre che conservate, le strutture sportive sparse per tutto il territorio cittadino, sia sotto lโaspetto della manutenzione sia al riguardo della loro gestione.
Il tema degli strappi urbanistici riguarda anche la localizzazione del nuovo carcere che il Ministero non ha ancora individuato: รจ evidente che si tratta di un forte elemento di discussione politica che dovrร essere affrontato a livello comprensoriale.
In generale il terreno della ricucitura deve essere gestito dalla parte pubblica e orientato alla riqualificazione dellโofferta commerciale (senza nuove strutture della grande distribuzione), culturale e del tempo libero.
In questa sede indichiamo le grandi linee direttrici sulle quali incamminare unโAmministrazione Comunale allโaltezza delle sfide del futuro per una visione del centro cittadino inteso quale sede di volano per un nuovo modello di sviluppo.
Sarร il piano strategico che abbiamo proposto a dover individuare, con la collaborazione di tutti i soggetti interessati e dei cittadini in primo luogo, le diverse destinazioni urbanistiche, fermo il principio del contenimento della cementificazione che abbiamo giร illustrato.
Franco Astengo
โIl rosso non รจ il neroโ