Savona, nuova viabilità: le idee di Caviglia per la mobilità

Caviglia

[thumb:9543:l]Savona. Trasporto di persone e merci nell’area urbana, trasporto pubblico, grandi infrastrutture e loro interazioni con la ferrovia, nuovo rapporto con le società titolari di concessioni autostradali. Sono queste alcune delle direttrici su cui il vicesindaco Paolo Caviglia, in qualità di neo-assessore alla mobilità urbana, intende muoversi. “Come già annunciato dal sindaco Berruti – ha dichiarato Caviglia – abbiamo intenzione di procedere con la pianificazione di settore, attraverso il piano della mobilità, dei parcheggi e delle piste ciclabili. Per raggiungere questi obiettivi è necessario assumere un impegno politico specifico, integrato con progetti innovativi”.

“In questo ambito – ha proseguito il vicesindaco – abbiamo preso atto della proposta di parcheggi interrati in concessione, formulata dalla sezione imprenditori edili dell’Unione Industriali di Savona, che verrà valutata secondo i necessari iter procedurali. E’ bene ricordare che, in mancanza di risorse pubbliche, occorre seguire le procedure della legge Tognoli per costruire parcheggi sotterranei in tutte le piazze e restituirle ai savonesi. Il piano urbanistico dei parcheggi infatti dovrà prevedere un adeguato numero di posteggi, pubblici e privati, attorno al centro cittadino e distribuiti in tutti i quartieri, in modo da rendere nuovamente vivibili le bellissime piazze della nostra città”.

Sono nove le ipotesi di parcheggi interrati presentate al Comune dalla sezione edili dell’Unione Industriali, che spaziano da piazza Giulio II a piazza Sisto IV, da via Beato Ottaviano, nel quartiere della Villetta, a via Falletti, nella zona di Villapiana. Ulteriori possibili siti sarebbero stati individuati nelle centralissime piazze Diaz, Mameli, Marconi e Saffi, ma anche nell’Oltreletimbro, in piazza Martiri della Libertà. Tutti i posteggi sarebbero costituiti da un numero di livelli sotterranei variabile da due a quattro, con la sola eccezione di via Falletti: qui infatti non si prevedono scavi ma la nascita di una superficie di copertura.

“La rapida definizione del piano è uno dei passi da compiere” ha spiegato l’assessore alla mobilità urbana, continuando poi: “E’ importante ora procedere ad un’unificazione del settore in una visione unitaria che, anche grazie al reperimento di fondi in sede regionale ed extraregionale, miri a rendere la viabilità più sicura e più sostenibile per tutti gli utenti della strada, magari attraverso maggiori investimenti nel trasporto pubblico”.

“Dobbiamo infatti considerare la mobilità nel suo complesso, che comprende tanti tasselli da comporre” ha detto Caviglia, concludento poi: “A Savona si muovono persone, auto, moto, camion, furgoni e mezzi del trasporto pubblico. Si deve dunque tenere conto delle esigenze del traffico commerciale come di quelle di pedoni e automobilisti, organizzando le strutture viarie sotto una regia globale che permetta un trasporto pubblico efficiente e rivolto ad un maggiore bacino d’utenza. Un passo importante, avviato da Acts, che deve integrarsi con il trasporto ferroviario e con sistemi a minor impatto ambientale: car sharing e bike sharing, percorsi pedonali protetti, piste ciclabili, posteggi pubblici in struttura, isole pedonali e zone a traffico limitato”.