Politica

Riforma della caccia: l’Enpa attacca il senatore Orsi

Enpa - cane - guardie zoofile

[thumb:3816:l]Savona. Intervento polemico dell’Enpa in merito alla proposta di riordino del settore venatorio che vede il parlamentare Franco Orsi, esponente savonese del Pdl, relatore del progetto di legge presso il comitato ristretto della Comissione Ambiente del Senato. “Il senatore Orsi – attacca la protezione animali – è diventato l’equivalente italiano, molto meno avvenente, di Sarah Palin, la candidata vicepresidente alle recenti elezioni americane, sterminatrice di caribù e fautrice della caccia al lupo in Alaska. La bozza di disegno di legge è una lista di orrori senza fine, uno dei più gravi attacchi alla natura, agli animali selvatici, ai parchi ed alla nostra stessa sicurezza, oltre che una totale liberalizzazione della caccia”.

“Nella lista degli orrori – continua l’Enpa – segnaliamo la sparizione della definizione di ‘specie protetta’: animali come i lupi, gli orsi, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari tutele previste dalla normativa comunitaria e internazionale. Inoltre tutti gli uccelli potranno essere usate come richiami vivi. Verrà mortificata la ricerca scientifica: l’autorità scientifica di riferimento per lo Sato, ovvero l’Istituto nazionale per la fauna selvatica, rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali, che rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria, con potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e di individuare standard uniformi per tutto il territorio nazionale”.

“Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili: un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette” tuona poi l’associazione animalista, che prosegue: “Saranno punite le regioni che ‘proteggono oltre il 30% del territorio regionale. Insomma, chi protegge ‘troppa’ natura sarà punito, come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato”.

Preoccupazione viene espressa dall’Enpa anche per la possibilità che la licenza di caccia venga concessa ai sedicenni e per il disco verde all’attività ventaroria in presenza di neve e ghiaccio “cioè in momenti di maggiore difficoltà per gli animali nel reperire cibo, rifugio, riparo”. Infine la protezione animali denuncia: “Verremo estromessi dal comitato tecnico nazionale: le associazioni ambientaliste presenti saranno ridotte da quattro a tre e l’Enpa, storico sodalizio, non sarà presente”.