[thumb:8089:l]Alassio. Le polemiche apparse sulla stampa locale, in merito a presunti problemi legati all’approvazione del progetto del Grand Hotel, fanno infuriare il sindaco alassino Marco Melgrati. “Non c’è niente di più falso – tuona il primo cittadino della città del Muretto -. La conferenza dei servizi deliberante dello scorso 13 febbraio ha dato il suo via libera definitivo. Inoltre è previsto un piano con pià parcheggi con l’ampliamento di quello riservato ai clienti dell’albergo, l’ampliamento del centro termale e talassoterapico sotto il sedime di via Gramsci e l’incremento del volumetto tecnico all’ultimo piano, nonché tutte le modifiche interne: e questo con il parere favorevole di tutti gli enti interessati, dalla Provincia alla Regione alla Sovrintendenza”.
Prosegue poi Melgrati: “Si è dimostrato quello che vado sostenendo da anni e che ho più volte dichiarato in consiglio comunale, e cioè che queste modifiche non rappresentavano una variante ma un aggiornamento al piano urbanistico comunale. Per raggiungere questo risultato siamo passati attraverso due anni di ‘passione’, intesa in senso evangelico, anche grazie all’incapacità decisionale dei funzionari dell’ufficio tecnico del Comune, alla cattiveria ed al livore della minoranza consiliare, con i suoi esposti ai giudici, ed alla scarsa preparazione urbanistica dei consulenti della magistratura”.
“Certo è che alla fine chi fa la più brutta figura è la minoranza consiliare – aggiunge il sindaco – che non ha esitato a tentare di gettare nel fango tutto il lavoro che si è fatto per recuperare il ‘Grande Albergo’ di Alassio e il nuovo centro termale, che allungherà la stagione turistica anche nell’inverno, offrendo una nuova opportunità a tutti, pur di screditare l’amministrazione. Per fortuna oggi abbiamo messo tutti i tasselli al loro posto, e mercoledì 18 si è anche raggiunto un accordo sulla linea demaniale con l’agenzia regionale, che consentirà di tornare in conferenza dei servizi e mettere la parola fine definitivamente anche per quello che attiene al dehor lato mare dell’albergo e la spiaggia, che riproporrà il gazebo come quello che siamo abituati a vedere nello foto di inizio secolo”.
“Premesso che dobbiamo sempre ringraziare la solidità economica e la determinazione della ditta che sta portando a termine i lavori – continua Melgrati – è normale e scontato questa avanzi delle pretese, visto il maggior costo dell’opera, così come ovvio che il Comune e l’Alta Sorveglianza rispondano a tono, evidenziando i maggiori proventi determinati dal piano in più di box sotto il centro talassoterapico rispetto al progetto originale. Se poi anche dovessimo alienare i due piani di box in favore della ditta e forse anche la proprietà del centro termale, mantenendo la proprietà del Grand Hotel, dei parcheggi a rotazione e della spiaggia, credo che sarebbe un sacrificio accettabile, in cambio di aver risolto definitivamente il problema della struttura”.
“Non dimentichiamoci che per quaranta anni il Grand Hotel è stato il monumento all’immobilismo, all’ignavia e alla incapacità decisionale di una intera generazione di amministratori alassini, e solo il coraggio di questo sindaco e quello dei suoi collaboratori di giunta e di maggioranza ha fatto sì che, affrontando problemi che apparivano insormontabili e complicazioni continue, sia rinato a nuovo splendore, con una offerta turistica a 5 stelle che sarà il vanto della nostra città” afferma il primo cittadino, che poi conclude: “Sono certo che questa estate il grande albergo sarà aperto e funzionante, così come, entro l’anno, anche il centro talassoterapico, con un gestore che avrà sicuramente un nome tanto blasonato da richiamare un turismo invernale che oggi e soprattutto domani sarà sempre più attento al benessere e alla salute, finalmente rendendo possibile quella destagionalizzazione di cui tutti parlano ma per la quale poco si fa”.
