Liguria. Il consigliere regionale Valter Ferrando (Italia Viva) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta quali azioni adotterà per aiutare economicamente gli agricoltori, in attesa di eventuali interventi risolutori, contro alcuni insetti di razze esotiche che stanno danneggiando le colture liguri.
Ferrando ha fatto riferimento a cimice asiatica, Xylella, il coleottero Aethina tumida e alla cimice marmorata asiatica spiegando che stanno recando molti danni alle colture.
L’assessore all’agricoltura Stefano Mai in una lunga e dettagliata relazione ha illustrato tutte le iniziative assunte dalla regione rispetto ai parassiti citati dal consigliere, rassicurando sull’assenza in Liguria della Xylella e confermando che comunque prosegue il monitoraggio.
Mai ha illustrato i provvedimenti che, una volta che i ministeri competenti avranno attivato le pratiche idonee, saranno utilizzate a breve come l’antagonista naturale, conosciuto come “vespa samurai”.
L’assessore ha poi parlato delle misure finanziare già predisposte anche dalla Regione per il contrasto alla cimice asiatica: le risorse sono previste dal fondo triennale da 80 milioni di euro stanziato dal Governo (considerando che molte Regioni hanno chiesto lo stato di calamità), ma altre risorse potrebbero arrivare a livello europeo.
L’invasione d’insetti e organismi alieni portati nelle campagne dai cambiamenti climatici e dalla globalizzazione degli scambi, ha causato, a livello nazionale, danni per oltre un miliardo nel 2019, con gravissimi effetti sul piano ambientale, paesaggistico ed economico. E la Liguria non è stata risparmiata.

