Economia

Anaci: “Le banche aprano una linea di credito al condominio”

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[thumb:10387:l]Regione. “Condominio: la recessione alle porte di casa”. Questo il tema all’insegna del quale si è svolto l'”Anacy Day”, convegno aperto alla cittadinanza organizzato dall’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari. A Genova, nel centro convegni “Iride” di via Serra, gli esperti del settore hanno fatto il punto sulle problematiche condominiali alla luce della crisi economica. Ivano Rozzi, presidente di Anaci Liguria, ha aperto gli interventi dei relatori.

Morosità dei condomini che in certi casi si attesta al 20%, proprietari che hanno perso la casa per bollette non pagate, spese di amministrazione sempre più crescenti. Le molte ombre delineano una situazione che va peggiorando. E, secondo Anaci, a rimetterci sono anche le aziende che lavorano con i condomini: “Le imprese, non ricevendo i pagamenti dovuti dai condomini, si rivolgono sempre più spesso al sistema creditizio, il quale come è noto sta limitando sempre di più l’accesso al credito”.

Per questo l’appello dell’Anaci di è rivolto in primo luogo al sistema bancario: “Le banche devono aprire una linea di credito al condominio. Il condominio non può fallire, tutti i proprietari partecipano all’acquisizione del credito e ne sono responsabili. Solo così si potrà fare fronte a questo momento di grave recessione ed evitare la paralisi delle aziende che con i condomini ci vivono”.

Nel dibattito sono intervenuti Pierluigi D’Angelo, presidente Anaci Genova; Giuseppe Merell, tesoriere nazionale Anaci; Stefano Lanini, architetto e certificatore energetico; Stefano Lagostena, ingegnere esperto risparmio; Furio Truzzi, vicepresidente nazionale Assoutenti; Ivan Drogo, direttore generale Consorzio Multicon; Elisabetta Morasso, di Iride Mercato Spa; Stefano Betti, avvocato; e Nerio Marino, presidente Uppi (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari).

In particolare, il vicepresidente di Assoutenti, Furio Truzzi, si è occupato delle spese di amministrazione eccessive: “Quello che noi proponiamo – ha detto – è una ‘polizza’ contro le bollette e le cartelle pazze che stanno soffocando i condomini. Queste polizze potrebbero esserre sottoscritte tramite le associazioni di consumatori e potrebbero essere un valido strumento per contenere i costi condominiali, orami schizzati alle stelle”.

Sul problema della bollette del gas salate, Iride Mercato, per bocca di Elisabetta Morasso, direttore della gestione clienti retail Liguria, ha precisato: “Iride Mercato non ha deciso alcun aumento arbitrario sulle bollette ma ha seguito gli accordi di fatturazione stipulati con le associazioni di amministratori condominiali, vale a dire che gli accordi sui consumi di gas sono calcolati come sempre sulla base dei consumi dell’anno precedente. Anzi, gli acconti emessi sino ad oggi sono inferiori ai consumi reali che abbiamo monitorato in questi giorni”.