
[thumb:10384:l]Alassio. Dopo averli sfamati con panini e focacce, i carabinieri hanno proceduto agli accertamenti. Quasi sei ore di verifiche e riscontri sui 19 cittadini extracomunitari provenienti dall’Afghanistan, fermati oggi dai carabinieri alla stazione ferroviaria di Andora. Nove di loro sono stati denunciati a piede libero per “aver fornito false attestazioni sulla propria identità personale”: i controlli radiografici svolti presso l’ospedale di Albenga hanno rivelato età maggiorenne, superiore a quella dichiarata (hanno cercato di farsi passare per minorenni).
Due, invece, sono stati immediatamente liberati perché, pur colpiti da ordine di espulsione del Prefetto di Campobasso, hanno ancora due giorni di tempo per ottemperare al provvedimento. In totale, sono diciassette gli immigrati afghani che i carabinieri della Compagnia di Alassio hanno avviato all’Ufficio Stranieri della Questura per le pratiche relative all’espulsione.
Stanchi e affamati, gli extracomunitari, tutti privi di documenti, si trovavano su un treno proveniente da Genova e diretto a Ventimiglia. Sono scesi precipitosamente dal convoglio alla stazione di Andora dopo aver visto avvicinarsi i controllori di Trenitalia e sono incappati nei militari dell’Arma. Probabilmente la loro ultima destinazione era la Francia, in cerca di un’occupazione. Hanno raccontato di essere partiti dall’Afghanistan e di essere fortunosamente sbarcati a Bari. Da qui hanno proseguito per Roma, dove avrebbero dovuto incontrare un loro connazionale che però non si è fatto vedere all’appuntamento.
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