Ricordiamo che venerdì 30 gennaio 2009 è stata organizzata dall’UPI (Unione Province Italiane) la “Giornata nazionale della partecipazione”. L’Italia delle Province riparte dal confronto. In tutta Italia, meno che a Savona per i motivi noti a tutti, si terranno consigli provinciali aperti alla partecipazione dei sindaci, alle forze sociali e politiche, ai rappresentanti del parlamento e delle regioni, ai cittadini e agli imprenditori. Si discuterà delle riforme che dovranno portare alla riorganizzazione dello Stato, alla ridefinizione delle funzioni di ciascuna istituzione, all’eliminazione degli enti strumentali e alla semplificazione del sistema, a partire dal Federalismo Fiscale (molto caro alla Lega Nord) e dal codice delle autonomie. Un evento che vedrà idealmente riunite tutte le province d’Italia. “Costruiamo insieme il nuovo sistema Paese” è il tema della giornata di confronto voluto dall’UPI.
La Lega Nord ha come suo obiettivo prioritario la trasformazione del nostro Paese in un moderno Stato Federale Europeo. La legge costituzionale n.3 del 2001, con la riforma del Titolo V della Costituzione, ha permesso agli Enti Locali di acquisire un’importanza notevole. Le attuali province italiane corrispondono, per estensione territoriale, ai cantoni della vicina Svizzera, che sono dei veri e propri enti federali che mantengono intatta la loro autonomia, il loro autogoverno e, soprattutto, la loro sovranità. La nostra Costituzione sancisce, all’art.5, il sacrosanto principio autonomistico, recependo direttamente il modello del decentramento dei poteri. La Lega Nord ritiene che il decentramento rappresenti il corretto funzionamento di tutta l’architettura di un moderno ed efficiente Stato Federale Europeo cui l’Italia deve mirare. La Lega Nord vuole abbinare il decentramento con uno snellimento delle procedure della pubblica amministrazione che deve essere più vicina ai bisogni dei cittadini.
La Lega ritiene che un moderno federalismo europeo si raggiunga difendendo e rivalutando il ruolo della Provincia, ente intermedio fra la Regione e i Comuni. La Provincia non va abolita, essa deve essere resa operativamente più snella e più efficiente, deve diventare un ente veramente a servizio dei cittadini, si devono valorizzare e incoraggiare le molte professionalità che sono presenti fra i suoi dipendenti. Se si vuole veramente ridurre la spesa pubblica bisogna iniziare con la riduzione del numero dei parlamentari e dei loro stipendi!
A Savona vanno abolite le tracce del protagonismo dei politici che la Provincia l’hanno male amministrata negli ultimi anni e che volevano la “loro” Provincia come centro di potere e di occupazione per i “loro” funzionari di partito che, non riuscendo a trovare altre attività nel mondo del lavoro, hanno preteso di essere occupati in maniera “prestigiosa” e di fare carriera solo per i “loro” meriti politici.
La Lega Nord difende il ruolo della Provincia con un volantinaggio che sarà fatto il giorno 30 gennaio dagli attivisti del partito presso la Sede della Provincia di Savona.
Andrea Bronda,
Segretario Provinciale della Lega Nord di Savona