[thumb:3876:l]Savona. Dopo l’infortunio sul lavoro, avvenuto pochi giorni fa il località Maschio, che ha visto come involontario protagonista un operaio 60enne, il Partito Comunista dei Lavoratori punta il dito: “Non si può tacere dopo l’ennesimo incidente che si è costretti a registrare nella nostra provincia, tanto più in un cantiere in cui sembra, stando ai giornali, che le misure di sicurezza fossero inesistenti”.
“Difendiamo tutti quei lavoratori che vengono ricattati da imprenditori senza scrupoli ad orari e condizioni di lavoro disumane e chiediamo giustizia per chi viene sfruttato in nero, malpagato – attacca il Pcl -. Noi siamo al fianco di coloro che vengono ingannati dalle promesse di una società che come mandante, in questi crimini, solo il profitto”.
“La nostra posizione – conclude poi il Partito Comunista dei Lavoratori – resta quella che, di fronte a infortuni gravissimi o morti bianche che vedano sul luogo di lavoro evidienti responsabiltà dell’imprenditore, si proceda senza indennizzo all’esproprio del cantiere stesso o della fabbrica, ponendola sotto il controllo dei lavoratori”.
