[thumb:9748:l]Savona. Prosegue il dibattito fra i diversi partiti e movimento di centro-sinistra in vista delle prossime elezioni provinciali. A tener banco sono oggi le perplessità di Rifondazione comunista sul percorso scelto dal Partito Democratico per giungere all’appuntamento con le urne.
“Le coalizioni, come le case, dovrebbero essere costruite partendo dalle fondamenta – ha dichiarato il segretario provnciale del Prc, Marco Ravera -. Il Partito Democratico savonese ha, invece, preferito partire dal tetto. Ha prima indicato attraverso le primarie il candidato presidente, lasciando alla fine coalizione e programma. Un percorso decisamente singolare anche in virtù del fatto che non abbiamo avuto primarie aperte agli altri partiti, né candidati con programma alternativi o quantomeno diversi”.
“Nonostante – prosegue poi Ravera – tutto continuo a credere fermamente nella politica delle alleanze, perché solo in coalizione si possono raggiungere risultati che Rifondazione comunista da sola non riuscirebbe ad ottenere. Per esempio nel Comune capoluogo solo grazie alla nostra presenza non verrà cementificata la collina di Albamare e si è limitata l’altezza dei palazzi nel lungomare di ponente. Risultati forse insufficenti, ma irraggiungibili senza la politica delle alleanze”.
“Inoltre il nostro giudizio sul candidato presidente scelto dal Pd, Michele Boffa, è tutt’altro che negativo. Sembrerebbe tutto perfetto ma così non è, poiché negli incontri bilaterali avviati dai democratici vi sono anche Udc e Rosa Bianca, soggetti che esprimono posizioni poltiche inconciliabili con le nostre”, continua il segretario savonese di Rifondazione, che poi attacca: “La coalizione non può e non deve allargarsi a destra. Il perimetro delle alleanze doveva essere definito prima, e così il programma”.
“Le linee per il programma che il Partito Democratico ha presentato agli elettori delle primarie contengono obiettivi per noi inaccettabili. Mi riferisco – prosegue Ravera – all’Albenga-Predosa a Ponente ed all’Aurelia bis a Levante, due “bretelle” che avrebbero forti e irreversibili ripercussioni ambientali. Inoltre è per noi assurdo il continuo ed incondizionato sostegno all’aeroporto di Villanova d’Albenga”.
Perplessità viene espressa dall’esponente del Prc anche sulla necessità, rilanciata dal Pd, di costruire la piattaforma Maersk nella rada di Vado. “Non ci siamo – conclude Ravera -, queste linee programmatiche, che altri hanno già accettato, dovranno essere pesantemente riviste. Solo se il Partito Democratico avrà il coraggio di fare un passo indietro e di essere alternativo al centrodestra si potrà realizzare l’accordo con Rifondazione. In caso contrario siamo già pronti”.
