
[thumb:3497:l]Albenga. E’ stata vivace la discussione, ieri sera, durante la seduta del consiglio comunale di Albenga, chiamato a pronunciarsi sullo strumento urbanistico attuativo per il recupero della sede dell’Ortofrutticola. La struttura di via Dalmazia verrà trasformata in un centro residenziale, il cui valore verrà qualificato dalla collocazione fronte mare una volta che sarà realizzato lo spostamento a monte del tracciato ferroviario. La cooperativa sarà trasferita invece in una nuova sede in località Massaretti a Bastia.
Durante la riunione è stato illustrato il progetto, che ha sintetizzato le proposte presentate dal 1999 ad oggi. Il volume esistente da demolire è di 55 mila metri cubi, ma la volumetria di riferimento individuata dall’ufficio tecnico comunale è di 43 mila metri cubi. “Ben 12 mila metri cubi in meno” ha contestato l’opposizione di centrodestra.
La costruzione residenziale, per 19 metri di altezza, comprenderà un’ottantina di alloggi di una certa dimensione, livellati su sei piani. Un “ippopotamo” anciché una “giraffa”, l’hanno definita i detrattori per sottolineare lo sviluppo in larghezza a scapito dello slancio verticale. Al termine del dibattito, che ha visto scatenarsi i consiglieri Angelo Barbero e Rosy Guarnieri contro la giunta, sindaco Tabbò e vice Vazio in particolare, il parlamentino ingauno ha approvato la delibera, con l’astensione rilevante di Roberto Schnek (capogruppo del Pdl).
[image:1086:l]Nella delibera approvata sono riportate le prescrizioni che ha dato la commissione edilizia, tra queste quella concernente la relazione paesaggistica: “L’integrazione è stata più formale che sostanziale. Dovrà essere integrata al fine che la stessa sia conforme al piano di settore. Negli elementi per la compatibilità urbanistica è necessario specificare come ci si è adeguati alle prescrizioni impartite dalla soprintendenza per i beni paesaggistici”. “Ho una certezza e una grande paura – ha detto Schnek nel suo intervento – La certezza è che la commissione edilizia, peraltro appena riconfermata dalla giunta, non sapeva come uscire da questo pasticcio e, con queste prescrizioni ha passato la ‘patata bollente’ alla Soprintendenza in modo che poi possa essere lei la ‘cattiva’ e non l’amministrazione”.
Schneck, dunque, non ha partecipato alla votazione. Gli altri esponenti del centrodestra, pur contrari alle “modalità di gestione della pratica adottate dal centrosinistra”, sono dell’idea che sia urgente un “salvagente” alla crisi della cooperativa, che ha conseguenze problematiche sull’economia agricola della città. “Abbiamo ritenuto di esprimere un voto favorevole perché pensiamo che l’Ortofrutticola debba concretizzare un’operazione di cassa per sanare la crisi finanziaria” osserva il consigliere Angelo Barbero, che dal 2000 al 2005 si era occupato del progetto in veste di presidente della Commissione Urbanistica della Regione Liguria. “La giunta regionale guidata da Biasotti aveva fatto molto per aiutare l’Ortofrutticola – sottolinea Barbero – e, anche se non ci convince il comportamento della maggioranza sulla pratica, che avremmo gestito diversamente, con coerenza abbiamo dato un segnale politico e concreto per aiutare l’agricoltura albenganese”.