Savona. Saranno state le lunghe arringhe del leghista Giancarlo Bertolazzi, in passato più volte “stoppato” dal presidente del consiglio e compagno di partito Renato Giusto. Sarà stata la necessità di garantire la discussione di tutti i sempre numerosi punti all’ordine del giorno (in questi anni spesso alcuni sono “slittati”: oggi ad esempio si discuteva una mozione addirittura del 16 febbraio). O forse, più semplicemente, sarà stato il desiderio di rinnovare il look del vecchio display per il conteggio dei voti, molto simile a un tabellone segnapunti per il basket. Quale che sia la ragione, oggi pomeriggio in consiglio comunale a Savona ha debuttato il “countdown”.
Un vero e proprio conto alla rovescia, con tanto di “gong” (due note che Giusto ha mostrato di gradire: “E’ simpatico…”) al termine del minutaggio concesso. Il sistema permette non solo di monitorare in tempo reale la lunghezza degli interventi, ma anche di informare le persone nel pubblico su chi è l’autore dell’intervento (il cui nome compare sullo schermo). Mentre in basso, in una striscia del tutto simile a quello delle “ultim’ora” nei canali televisivi, scorre il testo del punto al momento in discussione.
Il “regalo anticipato” di Babbo Natale, costato a spanne circa 60 mila euro, è stato finanziato in gran parte con fondi Por e la sua installazione è stata seguita interamente dal servizio informatico del Comune con il supporto dell’ufficio Lavori Pubblici. Il sistema, prodotto dalla società Dromedian e distribuito da Tim, è in realtà più complesso e coinvolge il sistema di votazione, ora totalmente in tempo reale (il display visualizza i voti mano a mano che vengono espressi), e la ripresa streaming del consiglio mediante telecamere a 360 gradi (oggi ancora in fase di test).
Tutto ha funzionato correttamente, con qualche lamentela di alcuni consiglieri relativa solo alla qualità dell’audio in sala, sia per i microfoni (secondo qualcuno eccessivamente corti e distanti, e quindi non in grado di catturare appieno la voce), sia per l’amplificazione (le casse erano disattivate, e l’audio veniva diffuso dai piccoli altoparlanti posti sui dispositivi dei consiglieri). Difetti di gioventù, probabilmente: alle prossime sedute il responso.
