
Provincia. Ci troviamo alle ultime battute di questo lungo periodo che, salvo brevi e ancorché apprezzabili pause stabili, ha mostrato quanta dinamicità possa regalare una stagione di transizione come la primavera.
Secondo gli esperti del Centro Limet, la lacuna barica che per settimane ha caratterizzato l’Europa centro-occidentale e il Mediterraneo e a motivo della quale, oggi, i boschi della nostra bella regione appaiono tanto folti e tanto verdi, di un verde che quasi si stenta a ricordare nel recente passato, nelle prossime ore, verrà progressivamente colmata: il responsabile di tale processo sarà l’alta pressione nord-africana, o meglio, sub-tropicale continentale, che per la prima volta alzerà lo sguardo verso il mare nostrum e tenterà di raggiungerlo.
Si tratterà di un’ondata di calore, invero, piuttosto contenuta, assolutamente nulla di eccezionale per il periodo: ciò che rileverà, oltre ad un fisiologico aumento delle temperature, più corposo nelle zone interne, sarà lo stemperamento dell’instabilità pomeridiana alpino-appenninica a cui, ormai, ci eravamo abituati.
Domani, ma ancora di più nel fine settimana, quindi, il sole tornerà a farla da padrone, in un contesto si caldo, ma senza eccessi, specie lungo le riviere, ove le brezze meridionali seguiteranno a dispensare refrigerio.
Nel frattempo, nel pomeriggio odierno avremo modo di vedere la consueta attività cumuliformesfociare in focolai instabili, generalmente di moderata intensità, sia in prossimità dei contrafforti alpini e pre-alpini dell’imperiese, sia lungo la dorsale montuosa compresa tra la val Trebbia, la val d’Aveto e la val di Vara. Scarse le probabilità di sconfinamenti fenomenologici sulle adiacenti balconate costiere.
La ventilazione si manterrà debole, a regime di brezza, dai quadranti meridionali; locali rinforzi avranno luogo sui versanti padani centro-occidentali durante le ore centrali. In prevalenza poco mossi i mari, tanto a ponente quanto a levante.