Economia

Porto: si rafforza l’asse Savona-Cuneo

Porto di Savona

[thumb:4791:l]Savona. E’ stato firmato oggi, nell’ambito del convegno dedicato alla creazione di un sistema integrato tra le infrastrutture portuali di Savona e Vado ed il basso Piemonte, un accordo con Cuneo per la nascita di un retroporto. Presenti il senatore Giuseppe Menardi, vice presidente Commissione Trasporti del Senato, e il sottosegretario del Ministero Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino.

In particolare l’intesa individua due percorsi attuativi a breve termine, il primo finalizzato a rafforzare le infrastrutture esistenti, ponendole maggiormente a servizio della logistica e della mobilità territoriale, ed il secondo orientato al coinvolgimento degli operatori del settore e allo sviluppo di sinergie tra l’area cuneese ed il porto di Savona.

“Per investire in questa direzione – ha dichiarato il presidente dell’Autorità portuale Rino Canavese – serve modernizzare il sistema ferroviario, in cui l’Authority savonese potrebbe lavorare anche autonomamente attraverso propri locomotori”, secondo il quale il retroporto cuneese potrebbe costruirsi con risorse limitate “ma dovrà essere fatto non in concorrenza con Alessandria, altro retroporto di Savona, e grazie anche a una forte sinergia con gli imprenditori piemontesi”.

“E’ giusto – ha spiegato il vicesindaco di Savona Paolo Caviglia, presente al convegno – cominciare a parlare di territorio allungato Savona-Cuneo come di un’area vasta dalle grandi potenzialità che deve solo mettere a sistema. Un territorio nuovo che è una porta aperta importantissima sul Mediterraneo”. Accanto all’importanza strategica dei tre territori monregalese, cuneese e savonese in questo progetto è emerso con forza il ruolo del porto di Savona, motore degli sviluppi logistici collegati ai traffici che continuano a segnare un trend positivo e in vista della realizzazione della piattaforma multipurpose a Vado Ligure da parte di Maersk che movimenterà tra 4 anni 750 mila contenitori.

Sulla valenza di infrastrutture e logistica per disegnare lo sviluppo economico del Paese per superare la crisi mondiale nel prossimo futuro si è soffermato il sottosegretario Giachino, lanciando l’idea di un tavolo permanente tra istituzioni per attuare un confronto su questi temi con il governo e a livello locale per allargare sempre di più il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche interessate al sistema. “Dobbiamo -ha detto Giachino- sostenere lo sviluppo delle infrastrutture e del sistema logistico se vogliamo crescere e superare lo stallo della crisi economica e finanziaria mondiale”.

Tutti d’accordo i sindaci presenti (di Cuneo, Caramagnola, Savona, Fossano e Mondovì) con il presidente Canavese sul fatto che un retro porto integrato in terra piemontese potrebbe costruirsi con risorse limitate: “Non deve essere realizzato in concorrenza con Alessandria, altro retroporto a servizio di Genova e Savona, ma dovrà diventare complementare. Servirà alla crescita del porto savonese non solo più punto di sbarco delle merci ma allo stesso modo porto di imbarco”.