
Liguria. “In merito alle polemiche di questa mattina in Consiglio regionale per la mancata diretta streaming della seduta in cui si discuteva una mozione di censura nei confronti dell’assessore Mai, abbiamo appurato, nel corso della conferenza dei capigruppo, che si è trattato di un disguido tecnico”. Lo afferma Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.
“In quella sede, infatti, è stato chiarito che, da parte dell’emittente, non c’è stata alcuna volontà di censurare la seduta di Consiglio. Questa discussione sull’assessore Mai verrà ripresa la prossima settimana” conclude Paita.
“Questa mattina si è verificato un evidente equivoco per quanto riguarda lo streaming e la diretta televisiva del consiglio regionale. Equivoco a nostro giudizio non addebitabile né alla volontà del presidente del consiglio Bruzzone, né agli uffici della regione o agli operatori della rete televisiva che ha l’incarico di riprendere i lavori dell’aula – aggiunge il consigliere regionale Gianni Pastorino Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria -. Vista la situazione, come Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria abbiamo appoggiato l’idea di riprendere da capo la discussione sulla mozione di censura, che è quindi programmata per la seduta del consiglio della prossima settimana”.
“Ciò che invece preoccupa è che la Regione non abbia un suo canale di streaming dedicato. Quindi, quando si verifica una condizione ostativa per l’emittente che ha in appalto la diffusione delle immagini (anche per una semplice impossibilità dell’operatore in aula), c’è il rischio che la diretta venga meno. Un aspetto di cui siamo venuti a conoscenza solo questa mattina, quasi per caso. Riteniamo necessario che la regione si renda autonoma, assicurando la ripresa televisiva e lo streaming indipendentemente dalle condizioni tecniche attualmente disponibili” conclude Pastorino.
Subito dopo la ripresa dei lavori del Consiglio, lo stesso presidente Bruzzone ha annunciato che la diretta televisiva era stata ripristinata e ha spiegato in aula: «La mancanza della diretta è stata causata da un mero disguido fra gli interlocutori tecnici» e ha garantito che verrà comunque fornita ai consiglieri una dettagliata relazione tecnica sull’accaduto.