L'autentico natale

In vacanza coi terremotati: 4 ragazzi di Spotorno a Pieve Torina, il paese ricostruito tra i container fotogallery

Quattro giovani militi della Croce Bianca di Spotorno sono partiti venerdì sera alla volta del piccolo comune nelle Marche, ecco la loro testimonianza

pieve torina

Spotorno. C’è chi va in vacanza sulla neve, chi in qualche località esotica a “rubare” un po’ d’estate a dicembre. E chi invece le ferie di Natale decide di impiegarle in un altro modo: andando ad aiutare i terremotati del Centro Italia.

E’ la scelta fatta da quattro militi della Croce Bianca di Spotorno, che appartiene alla colonna mobile Anpas della Liguria: Filippo (24 anni), Laura (23), Simone (32) ed Elisa (27). Le due coppie sono partite venerdì sera alla volta di Macerata, dove trascorreranno la loro vacanza nel paese di Pieve Torina, prestando la loro opera nella gestione degli sfollati.

“Inizialmente eravamo destinati al campo base di Tolentino – racconta Filippo – poi, una volta là, ci hanno distaccato a Pieve Torina, alle pendici dell’Appennino. Il paese è stato completamente devastato dal terremoto, circa il 90% degli edifici sono inagibili. Ci vivevano 1400 persone, oggi ne sono rimaste 250”.

Duecenticinquanta persone che, spiega il giovane, non si arrendono e giorno dopo giorno cercano di ricostruire il loro paese, almeno “in miniatura”. Tra i container, infatti, iniziano a ricomparire le attività commerciali: “Hanno riaperto il bar, il parrucchiere e la farmacia. E si parla, appena arriverà il prossimo container, di rendere nuovamente operativa la filiale della banca. In pratica è come se il paese, in piccolo, fosse ‘riprodotto’ all’interno del campo”.

Il compito dei quattro spotornesi è quello di gestire le cucine. “Nel nostro campo vengono a mangiare ogni giorno una cinquantina di sfollati, più i vigili del fuoco e gli uomini della Protezione Civile – spiega Filippo – Noi ci occupiamo di servire colazione, pranzo e cena, gestire il magazzino degli alimenti e le risorse umane”.

pieve torina

A fare paura, ora, è il meteo: mentre gran parte d’Italia guarda con simpatia a quella neve che fa tanto Natale, tra i container i fiocchi bianchi significherebbero soprattutto freddo e disagi. Anche perchè l’atmosfera, da queste parti, non è certo quella delle feste. “C’è tanta desolazione e tanta tristezza – racconta Filippo – Proprio perchè siamo sotto Natale si sente ancora più forte che ‘manca qualcosa’, che la gente ha bisogno di una mano”.

E tra i tanti che quella mano hanno deciso di allungarla ci sono loro, i quattro militi della Croce Bianca di Spotorno. Una vacanza diversa, la loro, per una volta al servizio della serenità altrui anziché del proprio relax. E a fare ancora più sensazione è il fatto che a compiere questa scelta siano stati quattro giovani, categoria troppo spesso additata come “priva di valori”. Ma ai militi delle pubbliche assistenze questo non va certo spiegato: la scelta di dedicarsi agli altri, loro, la compiono ogni giorno. Figurarsi in vacanza.