Alassio. Lo chef alassino Roberto Revel quest’anno ci riprova. Dopo essersi classificato secondo, l’anno scorso, su più di mille partecipanti e 15 finalisti, ripete l’avventura del concorso culinario “Chicco d’oro”.
“L’anno scorso sono arrivato secondo con un piatto dedicato a mia moglie Eva e che raccontava un po’ la mia storia – spiega lo chef – Quest’anno il piatto lo dedico a mia figlia Giulia. E’ un periodo che ama tanto le sirene e così il mio piatto sarà ‘In Fondo al Mar’. Un piatto ricco di mare, un risotto con alghe e pesci che coinvolgerà altri sensi oltre il gusto e l’olfatto, un esperienza multisensoriale”.
Lo chef affonda la sua esperienza in ristoranti come il “The fat Duck”, culla della cucina molecolare e sensoriale. Da Vittorio massima espressione della tradizione di alta ristorazione italiana e leader internazionale nei risotti. Nonchè qualche collaborazione col neo ristellato Massimo Viglietti, l’eccentricità in cucina in persona.
“Volevo fare un piatto diverso, che non solo fosse buono, ma che parlasse un po’ di quello che è la mia idea di cucina – prosegue lo chef – Un piatto deve coinvolgere quanti più sensi e gusti possibile in modo che rimanga nella memoria. La tradizione italiana è tutto per noi cuochi, ma per chiunque nessuno cucina meglio della mamma o della nonna. A noi chef il difficile compito di creare qualcosa di nuovo che scuota una persona e faccia pensare almeno per un attimo a ricordi piacevoli e trasmetta l’idea che sta dietro alle nostre preparazioni”. Dopo il 5 settembre si saprà se lo chef accederà alle fasi finali della gara.


