I dati, riportati sul "Censimento rifiuti urbani" 2015, sono stati elaborati dall'Osservatorio regionale e approvati oggi dalla Giunta Toti
Savona. Aumenta la raccolta differenziata in Liguria e i dati regalano gioie e dolori alla provincia di Savona: se Giustenice infatti risulta essere il Comune più virtuoso della Regione con lā82,06 % nel 2015 e molti comuni savonesi sono sopra la quota del 65%, la cittĆ della Torretta si piazza allāultimo posto tra i capoluoghi provinciali.
Tornando ai numeri, la Liguria ha raggiunto la quota del 38,63 % a fronte del 35,90 % del 2014, mentre sono saliti a 32 i Comuni che toccano e superano la percentuale del 65 % di raccolta differenziata (erano 16 nel 2014). Tra questi, Sestri Levante ā lāunico tra quelli con popolazione superiore a 15.000 abitanti ā Altare, Ameglia, Arcola, Boissano, Calice Ligure, Cairo Montenotte, Celle Ligure, Cosseria, Dego, Framura, Giusvalla, Montalto Ligure, Piana Crixia, Sori e Toirano.
Al contempo, cala, di circa 32.900 tonnellate, la produzione totale dei rifiuti (-3,7 %). In termini assoluti, poi, Giustenice, piccolo borgo dellāentroterra savonese, risulta appunto il Comune ligure più virtuoso in termini di raccolta differenziata (82,06 % nel 2015) mentre la maglia nera va a Maissana, nello spezzino, fermo al 7,68 %. Per quanto riguarda i capoluoghi di regione e di provincia, nel 2015 la raccolta differenziata si attesta al 40,38 % a La Spezia, seguita da Imperia (36,93 %), da Genova (34,57 %) e, ultima in classifica, Savona, ferma al 31,62 %. I dati, riportati sul āCensimento rifiuti urbaniā 2015, sono stati elaborati dallāOsservatorio regionale sui rifiuti e approvati oggi, durante la seduta della Giunta.
āSiamo sulla strada giusta. Questi dati ā afferma lāassessore regionale allāAmbiente, Giacomo Giampedrone ā dimostrano quanto sia stata fallimentare la politica messa in atto non solo a Savona e a Genova ma anche dalle passate amministrazioni regionali di centro sinistra che, scegliendo la strada dellāimmobilismo e puntando solo sulle ed esclusivamente sullo smaltimento in discarica dei rifiuti, hanno determinato la situazione di emergenza a cui la Giunta Toti sta ponendo rimedio con grande incisivitĆ . Lāincremento di raccolta differenziata in tutta la Liguria si deve in gran parte alla legge 20 che, approvata lo scorso anno, incentiva la raccolta differenziata, introducendo un meccanismo di premialitĆ per i Comuni virtuosi e di penalizzazione per chi non si rimbocca le manicheā.
āIn questo modo potremo arrivare, entro il primo gennaio 2017, almeno al 45 % di raccolta differenziata, allineandoci alle altre regioni italiane. Ovviamente ā prosegue lāassessore Giampedrone ā non ci siamo fermati lƬ: il lavoro prosegue per arrivare ad un Piano organico in materia di rifiuti che consenta alla Liguria e a Genova in particolare di dotarsi degli impianti necessari cosƬ da non essere più costretta a mandare fuori regione la spazzatura indifferenziata, gravando sulle tasche dei cittadini. Lāobiettivo ĆØ arrivare a trattare in casa, in tutta la Liguria, almeno lāorganico, differenziato in modo corretto: questo ā conclude ā consentirebbe di abbattere di almeno il 30% il nostro monte rifiuti determinando, al contempo, un calo delle tariffeā.
LāattivitĆ di accertamento dei dati si ĆØ sviluppata seguendo diverse fasi: caricamento dati da parte dei referenti comunali per la compilazione; controllo dati comunali da parte dellāOsservatorio regionale sui rifiuti; validazione ed accertamento dei risultati di raccolta differenziata da parte dellāOsservatorio regionale sui rifiuti.

