
[thumb:2141:l]Albenga. Il parlamentino di Albenga affronterà la pratica relativa all’ampliamento della Coop Le Serre nel prossimo consiglio comunale, fissato per venerdì 12 settembre. Il consiglio non voterà di per sé il ridimensionamento di superficie richiesto dalla direzione della struttura commerciale, ma è chiamato a recepire, “ad abundantiam”, un parere di conformità già espresso dagli uffici comunali.
Una pratica spinosa, già slittata più volte, che prevede il quasi raddoppio della Coop di regione Bagnoli per un’estensione che sfiora i 7 mila metri quadri e che ha incontrato l’ostilità dei negozianti ingauni, supportati dai difensori della piccola distribuzione.
Tra viale Martiri della foce e via al Piemonte sorgerebbe una galleria commerciale costituita dall’accorpamento della Coop Le Serre con un nuovo centro commerciale in piazza Alimonda, vicino alla sede della polizia stradale. E la struttura raggiungerebbe un’estensione simile a quella del centro commerciale Il Gabbiano di Savona.
“Ci siamo dichiarati perplessi su diverse questioni – dice Lorenza Giudice, referente cittadina della Confcommercio – Questo ampliamento, se consideriamo anche l’apertura del nuovo ospedale, rischia di comportare non pochi problemi alla viabilità. Si verificherebbe una complicazione del traffico veicolare, con strozzature a scapito del centro. Non vorremmo che questo disequilibrio finisse per scoraggiare la clientela”.
“Se si vogliono realizzare operazioni di questo tipo – aggiunge la rappresentante dell’Ascom – occorre che siano a favore della città, non contro. Devono essere salvaguardate le aree circostanti al centro commerciale. Abbiamo chiesto rassicurazioni, in particolare, su Cisano sul Neva, dove non vorremmo fossero aperti altri punti di grande distribuzione. Abbiamo inoltre proposto l’allestimento di una vetrina nella nuova struttura dove siano indicate le attività svolte nelle altri parti della città, così da creare un’osmosi fra la galleria commerciale e gli esercizi del centro”.
Nella struttura di viale Martiri andranno negozi al dettaglio gestiti da esercenti ingauni e ponentini. “Abbiamo invitato il Comune di Albenga a fare una vera e propria programmazione, perché si eviti la nascita di negozi con prodotti già in vendita in altre zone della città” conclude Lorenza Giudice.