Sale l’inflazione ad agosto. Sulla base dei dati pervenuti, l’Istituto nazionale di statistica stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), relativo al mese di agosto 2008, presenti una variazione di più 0,1% rispetto al mese di luglio 2008 e una variazione di piu’ 4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra nel mese di agosto una variazione nulla rispetto al mese precedente e una variazione di piu’ 4,2 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, continua l’Istat. Si ricorda che dall’inizio del 2002 l’IPCA viene calcolato considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee (sconti, saldi, vendite promozionali, ecc.); la dinamica di tale indice, quindi, puo’ risultare differente da quella dell’indice NIC. In particolare, le differenze tra le variazioni congiunturali dei due indici risultano piu’ ampie nei mesi in cui si concentrano le vendite promozionali e i saldi di fine stagione e nei mesi immediatamente successivi.
Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti congiunturali più significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli ricreazione, spettacoli e cultura (piu’ 0,7 per cento), Mobili, articoli e servizi per la casa e Trasporti (piu’ 0,2 per cento per entrambi); variazioni nulle si sono registrate nei capitoli servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione. Variazioni negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (meno 0,7 per cento), Abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (meno 0,3 per cento) e Abbigliamento e calzature (meno 0,1 per cento).
Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (piu’ 8,2 per cento), Trasporti (piu’ 7,5 per cento) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (piu’ 6,2 per cento). Una variazione nulla si e’ verificata nel capitolo Servizi sanitari e spese per la salute. Una variazione tendenziale negativa si e’ verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 3,9 per cento).