
Villanova d’Albenga. Riportare alle 19, come per il passato, l’inizio delle gare di cavalli durante la stagione calda. Lo ha chiesto alla direzione dell’Ippodromo dei Fiori di Villanova d’Albenga ed all’Unire la sezione savonese della Protezione Animali.
Sulla base di una deroga prevista quest’anno dall’Unione Nazionale Incremento Razze Equine, l’organo pubblico che disciplina il mondo delle corse equine e dovrebbe tutelare i cavalli, alcune gare sono iniziate (ad esempio il 17 luglio scorso) alle 16,33, con una temperatura infuocata che, a detta di molti, potrebbe essere proibitiva per la salute dei cavalli. Per il grande sforzo della corsa potrebbero anche soccombere; a ciò va aggiunto, secondo l’Enpa, il viaggio in van sull’autostrada, anch’essa con temperature africane, che molti cavalli debbono sopportare per trovarsi all’ippodromo almeno un’ora prima dell’inizio della corsa.
Le alte temperature sono molto pericolose per grandi animali come i cavalli e, per questo, a Roma il regolamento comunale prevede che le “botticelle”, le tipiche carrozze che portano in giro per la città i turisti, si fermino d’estate dalle 13 alle 17; e quest’anno numerosi dei 40 vetturini sono stati denunciati per maltrattamento di animali dalle guardie zoofile dell’npa proprio per aver violato il riposo pomeridiano.
Il contenzioso tra l’ippodromo dei Fiori e l’Enpa savonese si potrae da alcune settimane. Finora i gestori si sono trincerati dietro le disposizioni dell’Unire nazionale, che l’associazione animalista ha chiamato in causa, invitandola a ripristinare il vecchio e più accettabile regolamento, ferme comunque restando le responsabilità penali dei dirigenti dell’ippodromo, nel caso di malori o decessi di animali, che l’Enpa si augura non avvengano.
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