Nei primi sei mesi dell’anno il prezzo della pasta è aumentato del 30,4%, il pane del 13,3% e il latte dell’11,2%. Sono di dati diffusi dal ministero del Tesoro, che trovano l’immediata replica della Coldiretti, che avverte: “Le materie prime costano meno di quanto registrato a inizio anno, i prezzi dovrebbero diminuire”.
Ma secondo le stime dell’associazione agricola, “a favorire la crescita dei prezzi nell’agroalimentare sono soprattutto le distorsioni e i troppi passaggi esistenti nel percorso dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale i prezzi moltiplicano e i centesimi si trasformano in euro. Il prezzo del latte moltiplica del 241% nel suo percorso dalla stalla allo scaffale, mentre il grano subisce aumenti del 369% nel diventare pasta e addirittura del 1325% se si trasforma in pane, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati del servizio Sos consumatori del ministero delle Politiche agricole”.
“In Italia, al momento attuale” denuncia quindi la Coldiretti, “per ogni euro speso nell’acquisto di prodotti alimentari, 60 centesimi vengono assorbiti dalla distribuzione commerciale, 23 centesimi dall’industria alimentare e solo 17 servono per remunerare il prodotto agricolo: questo significa, in altre parole che il prezzo moltiplica di oltre cinque volte dal passaggio dal campo alla tavola”.
L’aumento dei prezzi al dettaglio sta provocando anche un preoccupante effetto stagnazione sui consumi alimentari che nel primo semestre del 2008 sono rimasti uguali in quantità a quelli dello scorso anno anche se si sono verificate variazioni nella composizione della spesa. Se si sono ridotti i consumi di pane (-2,5%), carne bovina (-3,0%), frutta (-2,6%) e ortaggi (-0,8%), tornano a salire quelli di pasta (+1,4%), latte e derivati (+1,4%) e fa segnare un vero boom la carne di pollo (+6,6%).
“L’aumento dei prezzi” sottolinea la Coldiretti, “incide sopratutto sugli anziani e sulle famiglie numerose con le coppie con tre o più figli e le persone con più di 64 anni da sole o in coppia che destinano ben il 21,9% della spesa complessiva agli alimentari. Si tratta di segmenti della popolazione” precisa la Coldiretti, “particolarmente sensibile agli effetti dell’inflazione che ha provocato nel 2008 un forte aumento dei 467 euro al mese che mediamente ogni famiglia italiana destina alla spesa alimentare. Le principali voci di spesa alimentare sono nell’ordine carne per 106 euro, frutta e ortaggi per 84 euro, pane e pasta per 79 euro e latte, uova e formaggi per 64 euro”.