Savona. “Ero innamorata. Ho capito di aver fatto una cavolata”. Si è detta dispiaciuta per l’accaduto Franca Bobbiesi, la vedova originaria di Pavia che domenica scorsa ha sparato all’amante per interrompere la relazione che andava avanti da un anno. Il giudice Fiorenza Giorgi, dopo l’interrogatorio, le ha concesso i domiciliari e per lei si sono aperte le porte del carcere. Resta comunque indagata per tentato omicidio.
Non ne poteva più di quelle continue richieste di denaro. Regali, cene, tutto a spese di lei. “Mi stai solo usando”. E così la “passione” clandestina tra Franca Bobbiesi, 68enne vedova residente in provincia di Pavia, ed il 59enne albisolese P.G., domenica è letteralmente “esplosa” quando Franca, convinta di essere usata per motivi economici, non ce l’ha più fatta, ha estratto una pistola calibro 38 ed ha esploso due colpi.
Avrebbe dunque potuto finire in tragedia l’ennesima discussione tra i due, avvenuta in un bosco sulle alture savonesi, nei pressi della Madonna del Monte. Fortunatamente per il 59enne, originario della Calabria, la vedova ha sbagliato mira, mancando il bersaglio sia con il primo colpo che con il secondo, forse partito per sbaglio. A quel punto l’uomo si è avventato sull’amante ed è riuscito a disarmarla. A scoprire il tutto sono stati i carabinieri di Savona, che nella tarda mattinata di domenica quando hanno notato una Volkswagen Golf Cabrio scura in piazza Saffi con i vetri in frantumi e con all’interno due persone che discutevano animatamente. Insospettiti i militari si sono avvicinati, scoprendo pian piano tutta la storia.
La donna frequentava da tempo il 59enne: una relazione clandestina, visto che lui ha già una compagna, una donna più anziana. Si erano conosciuti durante un viaggio, quando lei da turista era stata ospite di una struttura nella quale il 59enne lavorava come musicista. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri la donna era in condizioni economiche migliori rispetto all’amante, e per questo era lei a pagare tutto: cene, pernottamenti e spesso anche regali al compagno. Nell’ultimo anno la pensionata avrebbe inoltre dato diverso denaro contante all’uomo. Una situazione che evidentemente iniziava a pesarle, a farla sentire “usata” e sfruttata economicamente.
E così domenica, al termine di qualche giorno insieme a Savona, la situazione è degenerata. Nel corso di una passeggiata la Bobbiesi ha iniziato a sfogarsi con l’uomo: “Non mi ami, mi usi solo per i soldi”. In macchina, poi, di fronte alle minacce dell’uomo di troncare la relazione, il raptus: la pensionata ha estratto una pistola calibro 38 e ha sparato due colpi, che fortunatamente hanno mancato il bersaglio mandando in frantumi il finestrino. A quanto pare un terzo colpo è rimasto inceppato in canna. A quel punto l’uomo si è avventato su di lei, riuscendo a disarmarla e a lanciare la pistola in mezzo agli alberi. Quindi si è diretto in auto verso Savona, con l’intenzione di denunciare tutto ai carabinieri.
La coppia si è poi fermata in piazza Saffi, a pochi metri dalla caserma, con la donna che cercava di convincere il compagno a desistere. Troppo tardi: sono stati gli stessi militari ad avvicinarsi all’auto, scoprendo tutto. I carabinieri si sono quindi recati nel luogo della sparatoria dove, dopo lunghe e difficoltose ricerche, sono riusciti a ritrovare l’arma e a sequestrarla. Le successive indagini hanno permesso di appurare che, benché l’arma fosse regolamento detenuta, la 68enne non l’autorizzazione ad usarle al di fuori del poligono di tiro. Durante la perquisizione dell’abitazione della donna sono state ritrovate inoltre altre armi, tutte sequestrate.