Savona. Ha scritto una lettera indirizzata al suo ex amante, poi ha assunto diversi farmaci e consumato bevande alcoliche nel tentativo di compiere un gesto estremo. Fortunatamente Franca Bobbiesi, la sessantottenne di Pavia che dallo scorso 17 maggio è ai domiciliari con l’accusa di tentato omicidio nei confronti di un cinquantanovenne albisolese, è stata soccorsa in casa e il tentativo di suicidio non si è concretizzato.
Sull’episodio sono ora in corso tutti gli accertamenti del caso da parte degli inquirenti che dovranno ricostruire i motivi che hanno spinto la donna a compiere il gesto estremo. Secondo le prime ipotesi, non è da escludere che la delusione d’amore possa averla spinta a tentare di togliersi la vita.
La signora Bobbiesi, vedova e originaria di Pavia, era stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio per aver esploso due colpi con una pistola calibro 38 nel tentativo di uccidere l’amante, P.G., con il quale aveva una relazione clandestina. La donna, secondo la ricostruzione dei carabinieri, si era sentita “usata” dall’uomo e quando lui aveva manifestato l’intenzione di troncare quella relazione, lei aveva estratto l’arma mentre i due si trovavano in auto, in una zona isolata sulle alture savonesi.
Solo per fortuna i colpi non avevano centrato il bersaglio e il cinquantanovenne era riuscito a disarmarla senza rimanere ferito. Davanti al giudice Fiorenza Giorgi la signora Bobbiesi aveva spiegato di essere innamorata dell’uomo ed aveva ammesso di aver fatto una cavolata. Dopo l’interrogatorio aveva lasciato il carcere ed era tornata a casa sua, nel pavese. Poi è arrivato l’ultimo capitolo di questa drammatica storia che ha rischiato di avere un epilogo ancora più tragico.