Borghetto Santo Spirito. Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione comunale di Borghetto al mini-attacco sferrato ieri dai rappresentanti dell’associazione “Vivi Borghetto” a proposito del “Regolamento per la disciplina delle manifestazioni straordinarie e delle fiere promozionali a carattere commerciale e delle concessioni temporanee a creatori di delle opere d’ingegno e produttori” discusso dal consiglio comunale n occasione dell’assemblea tenutasi giovedì sera.
“Il regolamento comunale – facevano notare i membri di Vivi Borghetto – stabilisce che ciascuna associazione cittadina potrà organizzare soltanto 6 manifestazioni o fiere all’anno. Si tratta di un’imposizione incomprensibile: non capiamo il senso di ‘tagliare’ manifestazioni organizzate da associazioni locali senza scopo di lucro (i bilanci vengono inviati annualmente alla pro loco e tutti gli utili vengono reinvestiti sul territorio di Borghetto come da statuto) invece di incentivarle ed aiutarle, per il bene degli associati e della cittadina”.
Oggi la giunta del sindaco Gianni Gandolfo fa qualche precisazione: “ Innanzitutto, il limite di sei manifestazioni all’anno (per ogni associazione) si riferisce esclusivamente alle iniziative che prevedono la presenza di bancarelle di venditori ambulanti e di hobbisti. Su qualunque altra manifestazione (inclusi i classici percorsi enogastronomici, a patto che non includano venditori ‘esterni’ al territorio) non è stata introdotta alcuna nuova limitazione”.
“La seconda questione che va chiarita è quella della presunta disparità di trattamento tra associazioni locali e quelle esterne. Il limite di sei iniziative commerciali con bancarelle all’anno vale per tutti, che si tratti di associazioni locali o meno. Il fine della limitazione è quello di non affollare i periodi di maggiore presenza turistica con un numero eccessivo di iniziative di commercio ambulante che mettano in difficoltà le realtà esistenti in paese. Possiamo presumere facilmente che, se venissero accolte tutte le richieste, avremmo bancarelle di ogni tipo per tutti i fine settimana da maggio a settembre: per questo abbiamo ritenuto necessario introdurre una regolamentazione che da un lato permetta di autorizzare solo iniziative che garantiscano un minimo standard qualitativo e che diano un’offerta commerciale diversa dal solito senza mettersi in competizione con gli esercizi del territorio, magari offrendo anche qualche manifestazione di intrattenimento, e dall’altro lato ponga un limite numerico (fissato in sei all’anno) alle manifestazioni autorizzabili per ciascuna singola organizzazione che ne faccia richiesta, semplicemente al fine di evitare una lievitazione enorme del numero complessivo delle iniziative di questo tipo”.
Per quanto riguarda “Vivi Borghetto”, gli amministratori borghettini ribadiscono che “non si tratta di un limite imposto alle manifestazioni di qualunque genere che questa associazione vorrà organizzare sul territorio, ma solo di un limite relativo a quelle che prevedano la presenza di bancarelle”.
Tra l’altro, il regolamento è frutto di scelte condivise: “Il regolamento è stato approvato dal consiglio comunale all’unanimità, dopo un positivo lavoro di confronto e di discussione che ha portato all’accoglimento di diverse proposte provenienti dai gruppi di minoranza”.

