• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Politica

Vado, minoranza all’attacco su Maersk: “Cosa la facciamo a fare?”

Così “Vivere Vado” commenta l'annuncio dell'Autorità Portuale di costruire la piattaforma “tutta su terrapieno anziché su pali”

0
Vado, minoranza all’attacco su Maersk: “Cosa la facciamo a fare?”
  • copiato!

Vado Ligure. “Non ci sono i soldi per la diga, per il casello, per il trasferimento delle persone, si è ridotto il mercato per i contenitori (Voltri, La Spezia e Bettolo si sono adeguate alle grandi navi) e si pensa di spostare ancora nel tempo la conclusione dei lavori. Ma allora cosa la facciamo a fare? Solo per continuare a dare soldi a chi la costruisce? Ricordiamoci che alla gara partecipò un solo concorrente, con tutte le perplessità che ciò comporta”.

Così “Vivere Vado”, gruppo di minoranza consiliare di Vado Ligure, commenta l’annuncio dell’Autorità Portuale di Savona di costruire la piattaforma Maersk “tutta su terrapieno anziché su pali perché mancano i soldi per la diga foranea”.

“Questa notizia deve portare a ridiscutere della stessa fattibilità dell’iniziativa – fanno notare i consiglieri di minoranza – Ci vengono a dire che con il terrapieno l’acqua circolerebbe meglio ma basta leggere il progetto di variante del 2015 (in corso di attuazione) in cui si era allungato di 50 metri il tratto di terrapieno e si legge che la circolazione dell’acqua vicino a riva è già impedita dal terrapieno attuale. Ma allora, se il terrapieno si prolunga a 700 metri cosa resterà della circolazione dell’acqua?”

“Ci danno un parere tecnico della Technital; ma è un’azienda in conflitto di interessi: fa parte dell’associazione con Fincosit e Apm. I suoi pareri tecnici non sono credibili e sono contradittori. Non possono pensare che, perché sono tecnici, dobbiamo berci tutte le forzature che ci propinano”.

Secondo i consiglieri, “prima di andare avanti ci vuole una approfondita presentazione della variante, un confronto con tecnici veramente terzi e una esplicitazione delle garanzie promesse (occupazione, traffici, qualità dell’acqua) con adeguate fidejussioni. Ma se i tanti soldi che mancano non ci sono, fermiamoci. Quanto costruito si può utilizzare benissimo e quello che avanza, pagata un minimo di penale, può servire per altri investimenti portuali che siano anche utili, fattibili e con creazione di posti di lavoro e senza danneggiare il territorio (ad esempio spedizioni di moduli prefabbricati di grandi dimensioni come quelli che vuole fare la Remacut)”.
“Il sindaco Monica Giuliano dice che vuole pareri tecnici, abdicando al proprio ruolo. Troverà anche qualcuno, nella cerchia Pd, pronto a sostenere che il terrapieno è meglio di un impalcato, tesi esattamente opposta a quella degli ex sindaci Pd (e dei loro assessori) e dell’Autorità portuale prima di Miazza, che hanno speso fiumi di parole per convincerci che l’impalcato rappresentava la prima garanzia di sostenibilità dell’opera”.

“Il sindaco si deve ricordare che non è sindaco per fare gli interessi dell’impresa che costruisce la piattaforma ma che deve tutelare la collettività non arretrando rispetto al poco che la collettività vadese aveva ottenuto per questo mostro. Il sindaco si dovrebbe ricordare che nel suo programma elettorale aveva scritto: ‘Senza queste garanzie il progetto Piattaforma non ha le caratteristiche individuate nell’accordo di programma 2008 e pertanto non potrà essere supportato e sostenuto dall’amministrazione’. Fermiamoci e vediamo se vale la pena per andare avanti e se abbiamo i soldi per farlo. Se non ci sono fermiamoci e confrontiamoci alla ricerca del meglio per la città”, conclude il gruppo di “Vivere Vado”.

Luca Berto
28 Marzo 2016 alle 15:44
  • 0 Copertina
  • Economia
  • Politica
  • piattaforma maersk
  • Vivere Vado
  • Vado Ligure
  • Gian Luigi Miazza
  • Monica Giuliano

Continua a leggere

Piattaforma Vado: studio della camera di commercio sulle aree disponibili per la sosta dei mezzi pesanti
0 copertina
(13:08) Piattaforma Vado: studio della camera di commercio sulle aree disponibili per la sosta dei mezzi pesanti
3 min di Nicola Seppone - 5 anni fa
Com’è cambiata la provincia di Savona dal 1984 al 2021: il volo nel tempo con Google Earth
Altre news
(10:11) Com’è cambiata la provincia di Savona dal 1984 al 2021: il volo nel tempo con Google Earth
6 min di Nicola Seppone - 5 anni fa
Il servizio Vax di Diamond Line (Gruppo Cosco) scalerà Vado Ligure
Economia
(08:04) Il servizio Vax di Diamond Line (Gruppo Cosco) scalerà Vado Ligure
0 min di Luca Berto - 6 anni fa
Risposta alla lettera “Totale fallimento della piattaforma Maersk”
Economia
(15:00) Risposta alla lettera “Totale fallimento della piattaforma Maersk”
0 min di dado98 - 6 anni fa
Piattaforma Maersk, funzione positiva in un progetto più generale
Lettere
(09:56) Piattaforma Maersk, funzione positiva in un progetto più generale
0 min di Andrea Chiovelli - 6 anni fa
  • Totale fallimento della piattaforma Maersk?
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy