Favoritismi

Savona, pulizie “speciali” di Ata per il sindaco? Il M5S chiede indagine, la maggioranza rifiuta

La proposta del MoVimento è stata respinta dalla I Commissione, 5 Stelle furiosi: "Dichiarazioni allucinanti"

Savona consiglio comunale

Savona. “Pulizie speciali” per il sindaco e sua moglie? E’ questo il nuovo “caso” all’ombra della Torretta. Al centro della bufera, ancora una volta, ATA, a causa di un presunto ordine di servizio nel quale si raccomanderebbe testualmente agli operatori di prestare “massima attenzione” alla pulizia della zona in cui “parcheggiano il sindaco e sua moglie”.

Un trattamento di favore che, se confermato, renderebbe ancor più aspre le contestazioni che già si sono levate nelle ultime ore. Tra i più “arrabbiati” i pentastellati, che hanno proposto l’istituzione di una commissione di indagine sull’operato di ATA: la proposta del MoVimento è stata però oggi bocciata dalla I Commissione.

La richiesta dei 5 Stelle si fondava sul presupposto che “parrebbero esistere ulteriori ordini di servizio con indicazioni relative a pulizie di favore per le zone in cui abitano alcuni assessori, il direttore Pesce e il presidente Vaggi“, ma soprattutto su come i vertici di Ata hanno giustificato il presunto ordine di servizio “pro-Berruti. “All’inizio hanno negato l’esistenza di quella nota – dicono i pentastellati – poi, in seconda battuta, ne hanno ammesso l’esistenza ma hanno sostenuto che l’indicazione di pulire con maggior attenzione il parcheggio del sindaco fosse stata aggiunta a penna da un operatore, cercando quindi di scaricare la responsabilità di tale vergognoso trattamento di favore sulle spalle dei lavoratori, quando appare evidente che una tale indicazione non possa che arrivare dai vertici aziendali. Infine hanno ammesso definitivamente che la nota di favore è parte integrante di un ordine di servizio cercando però di retrodatarlo al 2014, come se questo rendesse meno grave la situazione”.

Secondo il MoVimento invece il documento “incriminato” esisterebbe eccome, non sarebbe scritto a penna e sarebbe datato 2016. “I vertici della società hanno reso affermazioni false durante la conferenza stampa – tuonano i 5 Stelle – le tre differenti versioni rese da parte dei vertici societari nel giro di due giorni sono un evidente tentativo di mistificazione della realtà teso a coprire l’operato e le responsabilità della dirigenza. Trattamenti di riguardo non sono accettabili, siano essi privilegi esplicitamente richiesti dal sindaco e dai membri della giunta oppure interventi voluti appositamente dalla dirigenza di ATA. La città è sempre più sporca e numerosi cittadini hanno segnalato che alcune specifiche vie vengono pulite tutti i giorni, a volte anche più volte al giorno, mentre altre vie nelle immediate vicinanze non vengono affatto pulite”.

Da qui la richiesta di istituire una commissione di indagine sull’accaduto: proposta però respinta oggi dalla I Commissione. Una scelta che ha mandato i 5 Stelle su tutte le furie: “Le dichiarazioni di alcuni membri della maggioranza sono state allucinanti – tuonano – alcuni sono arrivati a sostenere che ‘da che mondo e mondo, è normale che i sottoposti abbiano un occhio di riguardo per il padrone’… ci siamo trovati contro un muro di gomma totale, con tutta la maggioranza a difesa della società. Nessuno ha voluto minimamente cercare di capire il motivo per cui la presidente Sara Vaggi in 2 giorni ha dato 3 versioni diverse della realtà”.

La richiesta ora approderà nel consiglio comunale di martedì prossimo, che dovrà decidere se istituire o meno la commissione di indagine.