Eccellenza

Genta lancia il Finale: “Pronti mentalmente e fisicamente ad affrontare il Sanremo”

"Sapere di avere due risultati su tre a disposizione non ci frenerà - afferma Genta -, anzi ci caricherà ancor più"

GIanmaria Genta

Finale Ligure. E’ partito il “count down” che porterà alla madre di tutte le partite: Finale-Unione Sanremo.

A sette giornate dal termine, va in scena la sfida che può decidere il campionato; il Finale si presenta al match con 53 punti all’attivo, frutto di 15 vittorie, 8 pareggi e nessuna sconfitta, con un vantaggio di 5 lunghezze sui matuziani (48 punti, ottenuti grazie a 14 vittorie, 6 pareggi e tre sconfitte).

Inoltre c’è da segnalare che i giallorossi hanno realizzato 52 reti, subendone 16 (differenza reti + 36), mentre i “Cevoli boys” hanno gonfiato la rete in 47 occasioni (15 in meno rispetto ai rivali), subendo 24 reti (8 in più).
La gara di andata è terminata 1-1 ( D’Alessandro e Molinari).

Scalia e compagni sono pronti e sanno perfettamente che il Sanremo è l’ultimo ostacolo da superare sulla strada che porta alla Serie D, mentre Capra e soci devono cercare assolutamente la vittoria, perchè tutto diventerà molto difficile, se non impossibile, in caso di sconfitta.

In Finale-Sanremo ci sarà una sfida nella sfida tra i fratelli Puddu; Giacomo gioca nel Finale, Daniele nel team della Riviera dei Fiori e di certo entrambi si daranno battaglia per novanta minuti, dopo di che saranno i protagonisti di un terzo tempo all’insegna del fair play.

A dirigere l’incontro è stato designato il signor Zucchetti, proveniente dalla Toscana e precisamente da Lucca.

A presentarci l’incontro, che può valere una stagione, è Gianmaria Genta, talentuoso centrocampista del Finale, una carriera svolta interamente nel settore giovanile del Savona (con tanto di esordio in prima squadra a 15 anni in Coppa Italia). Per lui, dopo un brutto infortunio, che lo ha tenuto a lungo lontano dal terreno di gioco, la ripresa nello scorso torneo, sotto la guida di Frankie Villa e la definitiva consacrazione in questa “temporada”.

Siete consapevoli del fatto che una vostra eventuale vittoria sarebbe decisiva e vi spalancherebbe le porte del paradiso (leggi Serie D) ?
“Un nostro successo sarebbe importante – attacca Genta – perché otto punti di vantaggio sui matuziani sarebbero un tesoretto difficile da sperperare, nonostante che il calcio sia uno sport estremamente irrazionale. Tra l’altro ci darebbe una iniezione di autostima e la convinzione di potercela fare nella volata con un avversario costruito solo per vincere”.

Come avete preparato la gara?
“Ci siamo allenati come in tutte le altre settimane, senza particolari assilli e/o pressioni, anche grazie al lavoro di mister Buttu e alla società che non ci fa mancare niente. Tutti fatti che ci permettono di lavorare al meglio delle nostre potenzialità. Sapere di avere due risultati su tre a disposizione non ci frenera’ – prosegue Genta -, anzi ci carichera’ ancor più… insomma e siamo mentalmente e fisicamente pronti ad affrontare i matuziani”.

Pensi che, oltre ai valori tecnico/tattici, che parlano da soli, l’entusiasmo coinvolgente, lo spirito sbarazzino con il quale avete affrontato ogni gara possa essere l’arma in più a vostra disposizione?
“Concordo totalmente; da sempre giochiamo partita dopo partita, senza fare calcoli, scevri da assilli, pensando solo ad allenarci bene e a fare gruppo, andando in campo sempre per dare il massimo contro qualsiasi avversario”.

Reduce dalla non brillante esperienza di Vado Ligure, mister Buttu è indubbiamente il “leader maximo” del Finale…
“Il mister è la vera forza della squadra, è lui a fare la differenza; è un tecnico che conosce il calcio e che sa preparare ogni singolo incontro; è un motivatore straordinario, che ci ha inculcato la mentalità vincente, tenendoci sempre tutti sulla corda in ogni allenamento”.

Cosa temi del Sanremo?
“Ho profondo rispetto dei nostri avversari, tutti molto forti ed abituati a partite del genere, ma se devo togliere un giocatore, manderei in tribuna il mio caro amico Edo Capra, ex finalese, giocatore in grado di vincere la partita da solo”.