Andora. No stress, tanta felicità e soldi da gonfiare il portafoglio quanto basta per aver toccare il cielo con un dito. “E’ proprio vero: il paradiso dall’altra parte del mondo esiste”. Due anni fa, il maestro andorese Luca Griotto, ha deciso di fare i bagagli e di lasciare la Liguria. “Scelta quantomai azzeccata – sottolinea con forza ancora oggi – Mai e poi mai tornerei indietro. Qui, nell’isola denominata “Friendly Island”, come riportano addirittura le targhe delle macchine si vive da Dio”.
Sono passati due anni dalla sua partenza dalla Liguria e due giorni fa ha festeggiato il suo 35 ° compleanno. Ivg ha voluto capire come Luca Griotto, l’emigrato italiano ha fatto fortuna. In Riviera aveva partecipato a più spettacoli con la sua immancabile tastiera. Ma ora dice di vivere su un altro “pianeta”: a Saint Marteen, nei Caraibi. “Qui adorano le canzoni italiane e qui ho portato l’atmosfera musicale della “dolce vita” del Bel Paese”.
Laggiù sta festeggiando i suoi primi due anni da emigrato d’oltreoceano. Trentacinque anni, una passione sfrenata per la musica, innamorato del bel canto, Luca Griotto ha portato il ritmo, il sorriso e la vera professionalità di artista vero su un’isola situata a circa 240 chilometri di distanza da Porto Rico, nella sezione nord-orientale dei Caraibi. “Vivo nelle Antille Olandesi, un vero paradiso terrestre”.
Ogni giorno nuota in un mare cristallino e assapora cocktails alla frutta appena raccolta dall’albero in spiaggia. “Poi, giusto il tempo per farmi una doccia e si ricomincia con feste e party che vanno avanti fino all’alba – racconta Mr.Griotto – Ho trovato un lavoro che mi piace e non lo cambierei con nessun’altra cosa al mondo”.
Ecco la sua settimana tipo: lunedì Zoo Rock Café, martedì Princess Casino, mercoledì The Stone restaurant, giovedì Al Pasha Lebanese restaurant, venerdì Esco Pazzo, sabato Melange, domenica mattina Piece of Cake e domenica notte The Stone restaurant.
E la lontananza da Andora? “No, non ho nessun ripensamento sulle scelte e le decisioni. Indietro insomma non si torna”.
Soldi e mance non mancano. Può giustamente sorridere Luca Griotto, il maestro andorese che sognava l”Eldorado caraibico che ora può toccare con mano. In quell’oasi di benessere si parla inglese e spagnolo. In più i “locali” parlano il Crèolo. “E’ un misto di lingue ma alla fine lo capisci e ti adegui. Nel portafoglio conservo tre monete diverse: dollari, euro e guilders. Tutto bene, tutto benissimo e tanta gioia per aver trovare la mia giusta dimensione”.









