Vado Ligure. Natale amaro alla Bombardier di Vado Ligure. All’orizzonte si profilano altri ricorsi agli ammortizzatori sociali per almeno 70 operai. Quelli attualmente in cassa nello stabilimento vadese sono una ottantina su seicento in servizio.
“Se non interverranno fatti nuovi e soprattutto se non inizieranno nuove produzioni la situazione è destinata a peggiorare”, dicono i sindacati che auspicano da tempo l’arrivo della commessa del treno regionale a trazione distribuita i cui esiti di gara, indetta da Trenitalia, si conosceranno soltanto in primavera.
“Sarà un Natale fra speranza e preoccupazione. Speranza di poter uscire dalla secche di questi ultimi anni se Bombardier in primavera si aggiudicherà la commessa per i treni a trazione distribuita per il trasporto regionale. Dall’altra di preoccupazione perché anche nella più rosea delle prospettive, ovvero che la commessa arrivi effettivamente a Vado, le produzioni non cominceranno prima di un paio di anni, e fino ad allora bisognerà pur vivere. Dalla Regione ci aspettiamo al più presto in accordo con il Mise la firma dell’accordo di programma per lanciare investimenti pari ad almeno 9 milioni, compresi i 6,5 stanziati dalla Regione che insieme alla possibile commessa possono fare la differenza per il rilancio complessivo“, è il commento di Andrea Pasa, segretario della Fiom-Cgil di Savona.
“Serve una strategia complessiva da parte dell’azienda per affrontare i periodi di minore produttività incorporando nuovi carichi di lavoro magari condividendoli con altri stabilimenti del gruppo in Europa”, aggiunge il sindacalista savonese.

