Finale Ligure. Ha l’odore degli agrumi, con una nota di bergamotto, e si propone di sostituirsi al pesto. No, non sulla tavola, ma nella valigia dei turisti: è infatti un profumo la nuova frontiera del prodotto tipico “made in Riviera”.
Si chiama “Dolce Finale”, e la boccetta ritrae un’immagine del Castelletto al tramonto. A crearlo Chiara Gallione, 29 anni, da un’anno e mezzo al timone del bar Dolceamaro a Finalpia: “Ho cercato di lanciare qualcosa che nessuno a Finale aveva mai pensato di fare – racconta – Di solito chi cerca un prodotto tipico ligure pensa al pesto o ad altre specialità legate alla cucina: ho pensato che sarebbe stato bello invece regalare loro la possibilità di portarsi via il profumo di questi luoghi“.
Così, ai primi di agosto, è nato “Dolce Finale”: “E’ una fragranza femminile, dolce, molto agrumata – la descrive Chiara – mi piace pensare che rispecchi le giornate di primavera-estate in Riviera quando, chiudendo gli occhi, si può sentire il tepore del clima mischiato al profumo del mare e dei fiori”. Ma oltre alla poesia delle suggestioni, c’è anche un messaggio concreto: “A convincermi a realizzarlo è stata mia mamma. Mi ha detto ‘se credi in un sogno devi seguirlo’: e in un periodo come questo, in cui tutto appare difficile, il messaggio che voglio dare è che noi giovani dobbiamo aprirci la strada per un futuro migliore, salire uno alla volta i gradini del pessimismo e provarci”.
E Chiara ci ha provato: un anno e mezzo fa si è messa in proprio, con tutti i rischi del caso, aprendo un bar in periferia. Proprio nel bar, da questa mattina, è ufficialmente in vendita “Dolce Finale”: e tra un cappuccino e un aperitivo, sono già due le boccette di profumo vendute. “Punto come detto ad attrarre i turisti, con un’idea diversa di ‘prodotto tipico’ – conclude Chiara – ma anche i residenti che sono incuriositi dalla novità. E non escludo di proseguire in questa attività: anzi mi piacerebbe creare una vera e propria linea di profumi”. Tutti, ovviamente, al “sapore di Riviera”.
