
Andora. Colpo grosso nel cimitero di San Giovanni ad Andora. I soliti ignoti, nottetempo, hanno rubato le canali di discesa dei pluviali in rame di varie tombe di famiglia e anche suppelletili in rame.
In particolare hanno colpito anche la famiglia Pallavicini (ex proprietari del complesso Ariston)-Questore Arrigo Molinari, ma anche in altre cappelle e tombe nelle immediate vicinanze. Un furto che è stato subito denunciato ai carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo in zona a caccia dei malviventi.
Situazioni analoghe che peraltro si erano già verificate anche nei cimiteri di Albenga e Savona. Anche in questo caso i ladri di rame avevano fatto razzia non solo delle grondaie ma anche di vari arredi che avevano trovato durante la loro scorribanda.
I ladri di grondaie di rame pianificano i furti. Dopo aver adocchiato i tubi, presumibilmente di giorno, al calar del buio provvedono a svitare i bulloni delle staffe a muro per facilitarne al massimo la rimozione, programmata per un giorno successivo, con l’impiego di un automezzo. Con tutta probabilità, utilizzano comuni cacciaviti e piccole chiavi inglesi.
Agiscono silenziosamente, alla svelta, forse con la complicità di qualche “palo”. Per raggiungere le staffe più alte, si servono sicuramente di un punto d’appoggio per i piedi, le scale dei necrofori ad esempio. Dopo aver provveduto all’allentamento delle viti, si allontanano, quindi, indisturbati certi del fatto che le manomissioni non possono affatto essere notate al primo colpo d’occhio.