
Pietra Ligure. “Si parla di circa 2,5 milioni di euro in meno con i quali fare i conti nel prossimo bilancio dovuti alla quota del Fondo di solidarietà dei Comuni e ai mancati trasferimenti del Governo centrale agli enti locali. In aggiunta pendono come una spada di Damocle sui cittadini centinaia di migliaia euro di debiti fuori bilancio reclamati dalle ditte che hanno operato con la precedente Amministrazione”. Questa è la situazione finanziaria del comune di Pietra Ligure secondo quanto afferma il Movimento 5 Stelle in un comunicato.
“La cecità della vecchia politica non ha tenuto conto, e continua a non tenerne, di un metodo economico più funzionale basato su investimenti strutturali e produttivi – continuano dal M5S – Ancora oggi si fanno quadrare i conti con licenze edilizie e relativi scomputi, alzando le tasse dei cittadini e spostando il pagamento dei debiti contratti con la Cassa Depositi e Prestiti sulle spalle delle prossime generazioni, come è avvenuto nello scorso consiglio comunale. La cementificazione continua in un territorio massacrato che avrebbe bisogno di coltivare le sue grandi risorse: il territorio e il turismo. Oltre ad esistere ancora terreni privati con licenza edilizia che verranno presto edificati, dobbiamo attenderci i 200 appartamenti programmati nell’ex area cantiere e lo sfruttamento edilizio della parte a ponente di S. Corona. Tutto questo in un territorio comunale che vede già edificate 17.000 abitazioni a fronte di 4.560 famiglie. In aggiunta il Comune continua ad appaltare servizi a ditte esterne per una sua carenza organizzativa e strutturale”.
“Noi del M5S stiamo preparando un piano di proposte per poter quantomeno recuperare nell’immediato un minimo di risorse che possa dare fiato alle casse comunali – annunciano – riacquisizione della gestione e degli introiti della casetta dell’acqua che sono tutti a vantaggio della Gestopark nonostante l’insegna dica acqua pubblica, gestione in autonomia dei parcheggi a pagamento attualmente affidati a Gestopark, riacquisizione della gestione dell’area camper sita in via Crispi, riacquisizione delle concessioni dei mercatini dell’antiquariato. Vorremmo anche che l’Amministrazione avesse una visione economicamente autonoma con progetti che vedano ad esempio l’investimento nel risparmio energetico e in una modalità più produttiva della gestione del ciclo dei rifiuti contemplando anche un centro di compostaggio di comunità”.
Per poter gestire le proposte il comune “dovrà fare i conti con una situazione organizzativa ad oggi non funzionale alla quale dovrà porre rimedio soprattutto per quanto riguarda il reparto manutenzione che vede in forza attualmente 24 unità di cui 3 ad inserimento per persone disagiate che si occupano esclusivamente ad orario ridotto del parco botanico, a 9 di esse sono state inoltre prescritte visite mediche e significative limitazioni operative a causa di patologie anche invalidanti. Senza dimenticare che, causa del blocco delle assunzioni gravante sul Comune, negli anni la pianta organica è stata ridotta drasticamente. I posti vacanti del personale operativo sono 9 e nel corso dell’anno diventeranno 10 nonostante, paradossalmente, il Comune abbia una percentuale di dipendenti esuberante rispetto alla media”, concludono i pentastellati.