Nasce a Genova l’Osservatorio Nazionale del Turismo dell’Acqua e della Nautica (Ontan), con l’obiettivo di stilare rapporti annuali sullo stato di salute del settore del turismo nautico per migliorarne strutture e servizi e, di conseguenza, la redditività. La convenzione è stata firmata questa mattina da Ucina, l’associazione italiana dei cantieri e delle industrie nautiche, Provincia, Università di Genova e Accademia Italiana della Marina Mercantile, la scuola superiore di formazione degli ufficiali.
“In Italia abbiamo il 40% di posti barca in meno rispetto a paesi limitrofi, quali la Francia” ha osservato il presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni, “questa carenza strutturale é nota e deve essere superata, capendo cosa serve davvero al turismo nautico, e cosa, quindi, il territorio deve mettere a disposizione”.
L’obiettivo di Ucina è fare dell’Osservatorio un punto di riferimento per tutte le regioni italiane e gli enti locali, per capire dove e come investire, in base ai dati che emergeranno sui servizi già esistenti e sulle potenzialità di sviluppo.
“In Liguria non si può più parlare di turismo in generale, occorre puntare sulla differenziazione e sulla specificità” ha sottolineato il presidente della Provincia, Alessandro Repetto. “Bisogna dunque conoscere meglio il turista nautico, offrendo servizi non solo sulla costa, ma anche all’interno”. L’osservatorio avrà sede al Porto Antico e produrrà, a partire dal 2009 un rapporto annuale che fornirà un quadro d’insieme sul turismo nautico. Un’anteprima dello studio sarà presentata a dicembre prossimo, in occasione dell’assemblea dei soci Ucina a Roma.
Per coordinare l’attività i partners hanno costituito un comitato di coordinamento che, tra l’altro, valuterà l’opportunità di coinvolgere soggetti patrocinatori e nuovi partners istituzionali accademici. E’ prevista, inoltre, la creazione di un comitato consultivo aperto a tutte le componenti associative pubbliche e private.
La responsabilità della ricerca è stata affidata ai docenti universitari Claudia Burlando e a Gian Marco Ugolini. “Il campo della formazione” ha concluso il presidente dell’Accademia Marina Mercantile Eugenio Massolo, “non può prescindere da uno stretto rapporto con il mondo della ricerca e dell’impresa per questo sarà importante la vicinanza fra l’accademia e l’osservatorio”.